TOTTI: "Crediamo in Di Francesco e lo sosterremo fino alla fine. La situazione non è così critica. Per lo scudetto tifo Napoli" (FOTO E VIDEO)

27/02/2018 alle 15:10.
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parla del momento che sta attraversando la Roma da Montecarlo dove questa sera prenderà parte al Gala dei Laureus Sport Awards. Queste le sue parole:

è sereno?
Quando si perde è un momento delicato per tutti, noi come società gli siamo vicini, crediamo forte in lui e lo sosterremo fino alla fine, è un punto fermo della nostra società.

Sei preoccupato per questa situazione?
No, perché credo nel mister. Gli siamo vicini in tutto e per tutto e cercherà di risollevare questa squadra. Speravo che tutte queste difficoltà non ci fossero ma ci rialzeremo. Nell’arco di una stagione gli alti e bassi possono esserci e a Roma queste situazioni spuntano all’improvviso, quando meno te lo aspetti. Sono sicuro che ci risolleveremo e faremo un grande finale di stagione. Il problema del gol sparirà, basta restare uniti, coesi e avere un unico obiettivo. Sono certo che andremo avanti in e finiremo bene in campionato. Le voci di crisi non ci interessano: società, squadra e allenatore sono uniti. Ci risolleveremo anche se nella piazza di Roma, quando ci sono delle difficoltà, tutto diventa più difficile. La situazione non è critica: avevamo vinto tre partite di fila in campionato, poi c’è stato il piccolo passo falso in e il ko con il Milan.

?
Dell’allenatore di prima non parlo più. Per me è un capitolo chiuso e non intendo più dire niente a riguardo. Penso a Eusebio che farà grande questa squadra.

è arrabbiato?
Monchi è andato lì per parlare di altro, non di per il quale nutriamo tutti grande fiducia.

La partita contro lo Shakhtar Donetsk?
Il secondo tempo dell’andata mi ha sorpreso perché dopo una prima frazione come quella non pensavo a una ripresa così brutta. Abbiamo tutte le carte in regola per ribaltare la partita e conquistare la qualificazione.

?
Tornerà a segnare, ci sta un momento di flessione ma lui i gol li ha sempre fatti.

Scudetto?
Se devo tifare tra e
dico perché sennò la è monotona. Ogni vent’anni è giusto che vinca un altro.

Il Mondiale?
Per me è la competizione più importante che un giocatore possa mai giocare. E’ bello vederlo e sentirlo, purtroppo per noi italiani quest’anno non sarà lo stesso Mondiale di tutti gli anni, però penso che sarà una Mondiale da brividi, eccitante che alla fine vincerà il migliore. In questo caso quest’anno credo che lo possa portare a casa il Brasile.

 



Il dirigente giallorosso ha poi rilasciato alcune dichiarazione per l'emittente satellitare:
Anche entra a far parte della Laureus Academy.
Fortunatamente faccio parte anche io di questa squadra. Fiero di partecipare a questo evento, sperando di contribuire a questa causa bellissima.

Hai incontrato tanti amici come Cafu…
Molti ex compagni non li vedevo da tanto. Sono momenti in cui ti ritrovi e parli del passato, fa piacere. Sono pronti al progetto futuro.

Ci sono tanti grandi volti del mondo dello sport…
Ancora non li ho visti tutti. Uno in particolare è il mio amico Federer, è qui dietro a me. E’ una squadra diversa dal solito, ma molto significativa. I premi a Federer? Se non vince lui…

Più talento tu nel calcio o Federer nel tennis?
Lui a tennis, è una cosa fuori dal normale quello che sta facendo e che farà, perché penso che non smetterà. Gli riesce tutto con facilità.

Alleneresti la Roma in caso di necessità?
No no, ho altre cose a cui pensare. Gattuso dopo la partita mi ha detto di lasciar perdere.

Sul momento della Roma.
Ci sono tante cause quando ci sono problemi. Dobbiamo trovare l’unione e l’affiatamento tra squadra, tecnico e società e lasciare le chiacchiere fuori da Trigoria. In campo è quella la risposta migliore che possono dare i giocatori.

Sei scappato a Montecarlo per i disastri della neve a Roma?
No no, ieri sta lì e domani ci tornerò in tranquillità.

(sky sport)



 è tornato poi sulla sconfitta di contro lo Shakhtar, dato che Shevchenko si è detto molto sorpreso da questo risultato; e ha parlato anche di Gigi Buffon e :

Shevchenko sorpreso del secondo tempo della Roma con lo Shakhtar all'andata?
Un po' tutti sono rimasti sorpresi, non solo Shevchenko, dal secondo tempo o della Roma o dello Shakhtar. Anche perché vedendo il primo tempo non pensavamo di vedere una ripresa di questo tipo. Alla fine non dico che questo risultato vada più che bene, ma ancora sei in partita ed hai tutte le carte in regola per ribaltare il risultato. Devi sempre vincere una partita negli ottavi di finale contro una squadra così forte e non è facile.

Buffon giocherà ancora in azzurro?
È una decisione che spetta a lui, se ha questa intenzione vuol dire che ci ha pensato, sta bene fisicamente e vuole continuare. Ben venga perché giocatori di questo calibro è giusto che continuino». plaude alla decisione di Buffon di continuare a giocare con la Nazionale italiana. «Dicono che con Donnarumma non servirebbe? Il problema è che in Italia quando hai 37-38 anni non servi più ma se lui sta bene poi fa due parate e ritorna Buffon, poi appena sbaglia una palla dicono che ha 40 anni e deve smettere e non può giocare, ma è sempre cosi. È la carta d'identità quella che conta in Italia.

Passata la paura dal suo addio al calcio?
La paura rimarrà sempre. Ho sempre avuto paura della vita. Era anche un modo di dire. Lasciavo la mia vita rettangolare e ora cercherò in tutto e per tutto di ambientarmi il prima possibile e capire cosa farò da grande, ma già l'ho capito su per giu. Cosa mi manca di più? Mettermi gli scarpini il giorno quando vado al campo, condividere lo spogliatoio, le cene con la squadra, piccole cose che a un giocatore cambiano la vita.

Su ...
È un grande allenatore e una grande persona, mi sono trovato benissimo e ho trascorso due anni a Roma con lui e posso dire che è una persona preparata, disponibile, una persona che sono stato contento di aver incontrato in questo cammino