Roma-Sampdoria, GANDINI: "Dobbiamo cambiare rotta: zitti e pedalare. Il mercato non è un alibi. Dzeko? Difficile dire come finirà"

28/01/2018 alle 23:28.
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Queste le dichiarazioni di Umberto Gandini, amministratore delegato della Roma, rilasciate alla stampa al termine della gara con la Sampdoria:

GANDINI A ROMA TV

Una serata amara, sconfitta difficile da digerire. Bisogna ripartire.
Periodo più lungo di quanto poteva sembrare, la squadra ha smarrito le certezze e i risultati negativi hanno portato maggiore insicurezza. Abbiamo faticato tanto nel primo tempo, nel secondo tempo abbiamo costruito. Siamo in un momento di difficoltà e dobbiamo raggrupparci tra di noi per ritrovare i risultati che ci hanno permesso di raggiungere risultati importanti come la qualificazione in , che sicuramente ci ha tolto qualcosa in lucidità. Vogliamo assolutamente dare un cambio di rotta.

Cosa intende per cambio di rotta?
Partendo dai dettagli e dal quotidiano, dall’attenzione al tutto, dalla consapevolezza che siamo una grande squadra costruita per avere successo, e le prestazioni devono tornare ad essere quelle per le quali la squadra è stata costruita.

Quindi colloqui con il mister?
Tutti insieme dobbiamo remare verso la direzione giusta di inizio stagione. Colloqui ce ne sono tutti i giorni con tutti.

Causa dell’involuzione?
Nessuno ha certezze in questo campo, sicuramente ci sono stati risultati inaspettati che hanno minato le certezze della squadra. Abbiamo patito più di altri questa pausa strana di quest’anno, perché credo che una squadra con molti giocatori stranieri che hanno passato le festività con le famiglie hanno causato scompensi. Anche il risultato contro l’ ci ha tolto certezze, come la gara di oggi. Il problema è da affrontare tutti insieme, non possiamo essere questi e confidiamo di riprendere le redini della stagione. Bisogna risolvere i problemi da subito, dal prossimo allenamento di martedì. Siamo sempre attenti a quello che succede tutti i giorni dentro Trigoria. Mettiamo a disposizione la nostra professionalità al servizio dei giocatori e loro devono fare lo stesso.

Vi siete con tutto il gruppo As Roma oppure da oggi ci si muove?
Non cambiamo la nostra politica, abbiamo avuto un momento difficile tra Natale e Capodanno e abbiamo parlato con la squadra, non abbiamo avuto la reazione che ci aspettavamo e adesso la squadra ha tutti gli ingredienti per ritrovare la via giusta. Confidiamo nell’allenatore e nella squadra. Bisogna essere consapevoli della nostra forza: l'unica ricetta è zitti e pedalare.


GANDINI A PREMIUM SPORT

Progetto a rischio?
No, ma è un moneto più lungo di quello che pensavamo che ci mette in una posizione difficile. il periodo è nero, sicuramente le prestazioni non sono in linea con la prima parte della stagione.

Le parole di , quando la società si è accorta di dover cedere a gennaio?
Non ce ne siamo accorti, abbiamo un piano e un budget che stiamo rispettando, le trattative ci sono per tutti. Quando riceviamo offerte le valutiamo, finora non ci hanno portato a fare operazione. Ma il mercato non è un alibi, il problema si è verificato da prima della pausa natalizia. Abbiamo subito più di altri le difficoltà di questa finestra invernale, non è qualcosa che ha soddisfatto molti allenatori e giocatori. Francamente non è stato l'ideale per i nostri.

Come risponde ai tifosi?
Che la Roma non è un gioco è chiaro. Noi stiamo crescendo come società, abbiamo scelto un allenatore fortemente voluto e sosteniamo una rosa all’altezza. Abbiamo raggiunto un traguardo intermedio, da lì in avanti abbiamo fatto fatica, culminata in 3 punti in 7 partite. Questo non ci soddisfa e ci ha creato grattacapi-. Dobbiamo parlare il meno possibile e fare in modo di uscire da questa situazione.


GANDINI A SKY SPORT

Chi votate in Federazione?
Il voto è segreto. E' un momento importante e dobbiamo assolutamente avere idee chiare

In occasioni come queste dopo che pareggia l' e perde la Lazio bisognerebbe vedere la 'mentalità vincente'
Non soltanto in occasioni come queste. Nell'ultimo mese e mezzo ci aspettavamo che la mentalità vincente portasse la squadra ad altri risultati. Non abbiamo avuto fortuna, abbiamo inanellato una serie di prestazioni buone a riasultati che ci hanno penalizzato e questo ha contribuito a creare un po' di incertezza, a perdere consapevolezza e a continuare in una strada della paura e non nella strada della costruzione e dell'imposizione del proprio gioco cosa che abbiamo fatto per buona parte della stagione quando eravamo la miglior difesa e ci siamo qualificati in

Quando vi siete incontrati a Londra con la proprietà vi aspettavate quello che vi ha detto la proprietà o vi aspettavate qualcosa di diverso?
Quando ci siamo visti non eravamo a 2 punti dalla vetta ma detto questo non c'è stato assolutamente nulla che ci abbia sorpreso perché noi come tutte le aziende e tutte le società lavoriamo su un budget e sapevamo benissimo quello che avremmo dovuto fare. Fino ad ora non è successo nulla, il mercato è aperto per tutti, le trattative sono per tutti e non possiamo considerarle destabilizzanti più a Roma che da altre parti. Ormai tutte le squadre, dal Psg al Chelsea, vendono ed è un'attività ordinaria, non più straordinaria e anche dagli acquisti e dalle cessioni dei giocatori si fanno i bilanci ma soprattutto i risultati

Hai l'impressione che questo abbia cambiato il clima in città e all'interno della squadra?
Sul clima a livello di città e all'interno della squadra il mese non è stato dei migliori ma il tema dei risultati e delle prestazioni parte un po' da prima perché dopo aver superato il girone in e aver fatto una prima parte della stagione molto buona abbiamo cominciato a fare un po' di mezzi passi falsi e a perdere contatto dalla vetta e ciò ha portato a fare un psso indietro sulla convinzione e sull'abnegazione e sull'attenzione ai dettagli

Secondo la sua esperienza, rimane qui?
Io credo che sia quello che ha detto Monchi l'unica cosa da ascoltare, le offerte ci sono, se ne parla si valuta e poi bisogna essere in tre ad essere d'accordo per fare un trasferimento: le due società e il giocatore e tante volte anche qualcun'altro che gravita intorno al giocatore. E' difficile dire come finirà.