Il Benevento di De Zerbi

09/02/2018 alle 13:51.
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LAROMA24.IT – Una chance da sfruttare per risalire ancora in classifica. L’1-0 di Verona ridà slancio alla Roma che, nonostante le defezioni e i dubbi a centrocampo, domenica prossima avrà la possibilità di fare altri punti fondamentali per la zona . In questo senso il calendario dà una mano ai giallorossi: dopo l’Hellas invischiato nella lotta per non retrocedere, all’Olimpico arriva il Benevento fanalino di coda.

ANNO NO – Guardando numeri e classifica, infatti, non ci potrebbe essere avversario migliore per ritrovare punti e convinzione. 7 punti in in 23 partite (tutti conquistati in casa) peggior attacco e peggior difesa della Serie A: 13 reti all’attivo e 51 incassate, di cui ben 5 oltre il 90’ (solo la Samp ne ha subiti di più all’overtime). E il record negativo poco lusinghiero di 14 ko consecutivi da inizio campionato, il peggior avvio di sempre per una squadra europea. Alla poca fortuna della matricola campana si sono poi aggiunte le vicende extracalcistiche: la per doping del capitano Lucioni, l’allontanamento del ds Di Somma che è andato di pari passo con l’esonero di Baroni, il duo che aveva conquistato la prima storia promozione in A, per finire con la vicenda di Amato Ciciretti. Sarebbe stato l’ex di turno e avrebbe ritrovato in campo Alessandro , con cui ha vinto uno scudetto con la Primavera di Alberto nel 2011. Un ritorno che non ci sarà per via dell’accordo con il per la prossima stagione, l’inevitabile frattura con l’ambiente e infine con la cessione al Parma lo scorso gennaio.

PROTAGONISTA DEL MERCATO – I numeri sono impietosi, certo, ma il Benevento non è comunque da prendere sottogamba. Chiedere al Milan, che si fece raggiungere a 90esimo inoltrato da un gol del Brignoli. Oppure alla Samp, contro cui i sanniti hanno conquistato la prima storica vittoria nella massima serie. O anche al , messo in seria difficoltà domenica scorsa. Inoltre all’Olimpico arriverà una squadra quasi rivoluzionata rispetto all’andata, complice un mercato che ha fatto molto parlare per l’arrivo di giocatori in cerca di rilancio. Il nome di primo piano è quello di Sandro, centrale brasiliano ex Tottenham che in passato fu a lungo accostato alla Roma. Ma c’è anche Bacary Sagna, ex terzino del Manchester City arrivato da svincolato a sessione chiusa. Probabilmente non basteranno per centrare il miraggio della salvezza, ma se non altro avranno la possibilità di avere una ‘vetrina’ per i rispettivi futuri.

FORMAZIONE – Alla guida del Benevento c’è Roberto De Zerbi, che con i suoi 38 anni è il tecnico più giovane della Serie A. Aveva fatto parlare di se anni fa nelle sue stagioni al Foggia, in Lega Pro, quando aveva sfiorato la promozione in B. E già aveva avuto un piccolo assaggio della massima serie lo scorso anno, qualche mese al Palermo prima di finire nel ‘tritacarne’ di Zamparini. Arrivato ad ottobre al posto di Baroni, nel pieno della serie negativa record, con il tempo è riuscito a dare alla sua squadra la sua identità e il gioco offensivo già messo in pratica, con alterni risultati, nelle sue precedenti esperienze. “La nostra voglia di giocare è sempre la stessa, sempre cercando di costruire da dietro e fare la partita”, ha dichiarato in settimana a proposito del ko nel derby con il . Con la Roma metterà in campo il suo solito . In porta Puggioni, arrivato in chiusura di mercato dalla Samp dopo lo scambio con Belec. Venuti e Letizia saranno gli esterni, con Costa e Djimsiti al centro della difesa. A centrocampo è in dubbio la presenza di Sandro: se non dovesse farcela, Memushaj è pronto ad affiancare in mediana l’ex laziale Cataldi e Djuricic. Al centro dell’attacco dovrebbe tornare Coda, affiancato dal brasiliano Guilherme e da Marco D’Alessandro, l'unico ex di giornata (nella rosa delle 'streghe' c'è anche Luca Antei, altro prodotto del vivaio giallorosso e perseguitato dagli infortuni: per lui la stagione è finita dallo scorso dicembre, dopo la rottura del tendine d'Achille nel corso del match con l'Udinese).

DDA