Roma, Di Francesco fa scelte drastiche? Rischiano Florenzi, De Rossi e Nainggolan

22/02/2018 alle 17:27.
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GAZZETTA.IT (C. ZUCCHELLI) - Una Roma spaccata a metà: da una parte la convinzione che la qualificazione ai quarti di è ancora possibile perché in fondo basterà l’1-0 contro lo Shakthar il 13 marzo, dall’altra la convinzione - forte come la prima, se non di più - che la Roma di dicembre e gennaio non è ancora guarita. Al massimo è convalescente, almeno a vedere il primo tempo di ieri, ma le sensazioni negative che hanno accompagnato l’inverno giallorosso si sono riproposte in tutta la loro forza nei secondi 45' di Kharkiv.

NOTTE INSONNE - Tornata in hotel dopo mezzanotte, la Roma ha dormito poco o nulla. E non solo perché doveva prendere presto il charter per Fiumicino: confronti tra i giocatori, confronti tra , lo staff e i dirigenti fino a tardi, compreso. L’ex capitano e Monchi sono quelli più accanto all’allenatore, rimasto a dir poco sconcertato dalla prestazione dei suoi giocatori nel secondo tempo contro lo Shakhtar. Il tecnico, adesso, sa che per la Roma ci sono due partite di fuoco in campionato - Milan all’Olimpico e in trasferta, senza tifosi romanisti al seguito - ed è pronto a fare scelte anche drastiche pur di vedere una reazione della squadra.

A RISCHIO - La tribuna di in Ucraina, che era stato grande protagonista del girone, dimostra che non fa sconti a nessuno e allora contro i rossoneri potrebbero restar fuori (il peggiore in , anche se al suo posto non è che fornisca chissà quali garanzie), (non al meglio fisicamente, con dovrebbe esserci Pellegrini) e forse , con Defrel al suo posto. dovrebbe tornare a disposizione - ballottaggio con -, il vero grande dubbio è in attacco. Ünder, che in sette mesi ha già fatto gli stessi gol di in 3 anni (5) è intoccabile, il dubbio è se lo sia anche . Il bosniaco è prezioso per il gioco della squadra, ma gli errori davanti al avversario pesano. E parecchio. Al suo posto, però, può giocare Schick? Non è titolare da due mesi e nell’ultimo si è visto per appena un paio di minuti contro il Benevento. Contro il Milan si farà tentare o, smaltita la rabbia di ieri, si affiderà ancora al suo punto fermo? Domani, forse, con il primo allenamento vero in vista dei rossoneri, se ne capirà di più.

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