Da Delvecchio a Ünder: quando il gol è lampo

06/02/2018 alle 11:04.
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Chiamateli piè veloci. Non saranno omerici, ma sono eroi. Almeno per un giorno, come Ünder. Augurandogli che si tratti del primo di una lunga serie. Perché segnare dopo nemmeno un giro d'orologio non è soltanto sinonimo di concentrazione e presenza "con tutti i sentimenti". Ma spesso (negli ultimi anni sempre) equivale a spianare la strada verso la vittoria. La regola è valsa per il giovane turco al Bentegodi. Anche di più per i suoi - illustri - predecessori, tutti in rete nel primo minuto di partite poi condotte comodamente in porto.  Da Marco Delvecchio in gol al trentesimo secondo di un Roma-Venezia del 26 settembre 1998 (finirà 2-0); a Vincenzo Montella, che il 16 gennaio 2000 (nel giorno dell'esordio giallorosso di Nakata) segna dopo 38 secondi la rete iniziale del 3-1 di cui è vittima ancora il Verona. Le venete ispirano gol-lampo. Ma non solo loro.  L'ultima gioia nell'arco del primo minuto porta la firma illustre di . Il 21 gennaio del 2012 la squadra guidata da Luis Enrique ospita il Cesena. Il 10 apre le marcature dopo 34", ripetendosi nel giro di sette minuti e superando uno dei tanti record con i quali si è confrontato in carriera (quello dei gol di Nordahl con una sola maglia in Serie A): lui raggiunge quota 211, la Roma termina la gara sul 5-1.  [...]

È recentissimo il gol con il quale  apre la supersfida di con il Chelsea. Dopo la prestazione da urlo a Stamford Bridge, la Roma demolisce 3-0 i londinesi in Italia. Cominciando dalla rete del , dopo appena 38 secondi. Il primo posto nel girone arriva anche così. Grazie all'ultimo piè veloce. Fino a Ünder.

(Il Romanista)

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