Striscione per De Rossi, parla il ragazzo multato: «Un'assurdità, vi racconto tutto»

20/12/2017 alle 09:23.
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Colpevole di esporre insieme ad altre persone lo striscione per il  della Roma. Giovanni - lo chiameremo così, perché preferisce restare anonimo - ha ricevuto venerdì una multa da 167 euro per aver contribuito ad esporre lo striscione "Sangue romano... DDR nostro capitano" in  durante Roma-Spal. La stessa partita in cui ai tifosi ferraresi veniva impedito di accedere con la bandiera recante il volto di Federico Aldrovandi (..). Il tono di voce di Giovanni al telefono oscilla tra lo stupito, il dispiaciuto e l'arrabbiato. «Ci sono rimasto male sia per me sia per la Curva. Avevo preso posto proprio nella fila in cui è stato passato lo striscione da esporre. Mi hanno chiesto se volevo tenerlo, io ho chiesto cosa c'era scritto. Mi hanno risposto che era per  e ovviamente non ci ho pensato due volte». (..) Per ora, risulta essere l'unico multato tra le decine di persone che reggevano lo striscione: «Stavo con altri amici e a loro non è arrivato nulla.  Vado allo stadio quando capita e vado in Curva perché mi piace, ma non faccio parte del tifo organizzato», racconta Giovanni. Che, ovviamente, a fine partita non immaginava minimamente di essere stato multato: «Mi ha chiamato al cellulare la polizia e mi hanno convocato al commissariato vicino via delle Medaglie d'Oro, dove mi hanno dato il verbale. A multarmi è stato però il commissariato di Prati, dove sono stato convocato per parlare, non so cosa mi diranno». Giovanni non ci sta. «La multa, per ora, non la pago. E penso di fare ricorso. Il mio avvocato mi ha detto che se un giorno mi succederà un'altra cosa, ad esempio se verrò multato per aver cambiato posto, risulterà che mi hanno fatto già una multa e sarò considerato recidivo: in questo modo potranno darmi il Daspo e vietarmi di entrare negli stadi senza che io abbia fatto nulla. Invece se faccio ricorso e lo vinco la multa viene annullata, è come si riparti da zero. (..) Quasi sicuramente farò ricorso. Per principio. La potrei pure pagare, 167 euro non mi rovinerebbero, ma sono innocente e non voglio»

(il romanista)

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