Che Di Francesco senza Francesco

10/12/2017 alle 07:57.
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IL MESSAGGERO (P. LIGUORI) - Si gioca all’ora di pranzo a Verona e noi speriamo che sia una Roma affamata a scendere in campo. In cerca di punti, di gol e anche di conferme nel gioco, soprattutto in trasferta, dove la prossima volta ci aspetta la . Prima di Natale sapremo con precisione cosa ci aspetta nel 2018, in tutte e tre le competizioni. Altri anni è andata peggio, al giro di boa avevamo già rinunciato a qualcosa e guardavamo un bicchiere mezzo vuoto. è riuscito a tenere ben accesa la speranza, pur combattendo su diversi fronti difficili. Il cambio di gioco e la compattezza della squadra (senza , e , ricordiamoci) sono stati ostacoli superati brillantemente. L’indisponibilità di alcuni giocatori-chiave (non solo Schick) ha sottolineato la conferma definitiva della qualità dell’allenatore, che ha rilanciato campioni di cui gli stessi tifosi dubitavano. Un successo dietro l’altro, anche se gli esami non sono ancora finiti, tanto più che le ambizioni crescono.

Il merito più grande di Eusebio? Aver fatto dimenticare a tutti, squadra, tifosi e osservatori, che siamo nel primo anno dopo . Con un allenatore che fugge annunciando in anticipo e ci lascia il in mezzo a una tempesta di polemiche rischiavamo moltissimo. Siamo stati noi, testardi e indomabili Tottiani, a rovesciare tutto, quell'indimenticabile domenica. E poi Eusebio, giallorosso testardo come solo un abruzzese può essere. Oggi basterebbe ripetere la partita di Genova (senza il colpo di follia) e saremmo contenti. Ma si può fare anche meglio.