Le violenze dei tifosi: fenomeno da stroncare, non una «bravata»

10/09/2017 alle 12:41.
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Secondo la Corte d'appello di Roma, se un tifoso lancia oggetti contro il pullman di supporter avversari lo fa perché «insofferente della loro presenza in quello che considera il proprio ‘territorio’ di ultrà», e compie così «una bravata». E non c'è differenza se quegli oggetti sono due petardi o se quel gesto porta ad un omicidio, come quello di Ciro Esposito, ucciso dal romanista Daniele , al quale è stata ridotta la pena da 26 a 16 anni di carcere. Se il problema della violenza negli stadi continua ad essere un fenomeno allarmante, la scelta delle parole per definire tali manifestazioni andrebbe fatta con maggiore attenzione.

(corsera)