Roma e Totti si fanno un regalo. Pallotta vede partner cinesi

22/09/2016 alle 08:02.
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LA REPUBBLICA (G. CARDONE) - Il derby di Rino Gaetano, geniale maestro d’ironia in musica nato a Crotone e vissuto per anni a Roma fino al tragico incidente del 2 giugno ‘81, trova a sorpresa un senso perché gioca dall’inizio , maestro geniale pure lui, ma d’arte nel pallone. È il regalo di per i fatidici 40 anni, che il capitano giallorosso compirà martedì: da quando il tecnico è tornato a Roma, mai gli aveva consegnato la maglia da titolare. In assoluto, a l’emozione mancava da un anno: Roma- del 20 settembre 2015. Allora aveva segnato, stavolta si accontenta dell’assist del 3-0. Il gol numero 250 in A lo cerca già al 12’ con il suo destro, diabolico ma deviato.

Nel scelto da , il capitano gioca alle spalle di , da trequartista in cerca d’aria per liberarsi dalla marcatura di Crisetig, mediano del Crotone che ha 17 anni meno di lui. La curiosità della serata – può sostenere le vibrazioni iniziali di una partita, più frenetiche rispetto ai minuti finali che gli concede ? – resta inappagata perché si gioca su ritmi tutt’altro che rock e lui dirige la band col tempo giusto e apparentemente senza fatica.

Intorno al suo totem, 604 presenze in Serie A, la Roma si muove sorniona e aspetta il momento giusto per abbattere il muro del Crotone. Che resiste fino al 26’, quando una testarda percussione di viene premiata dal piatto (deviato da Claiton) di , al primo gol in campionato. L’italo-egiziano gioca al posto di , e a centrocampo c’è : turno di riposo per e . Poi firma il 2-0 con il suo terzo gol. L’assolo di , che entra nelle azioni di 3 gol su 4 e gioca l’intera partita, arriva al 43’: stop di tacco come se passeggiasse e cross d’esterno sulla testa di . Il pubblico, neanche 25mila spettatori, gli regala un sussulto di finta meraviglia, come se l’Olimpico non fosse più abituato a colpi così. Al 3’ della ripresa il meraviglioso bis, stavolta con ovazione: il classico lancio – immediato e “no look” – a servire il fortunato di turno, ancora , che con un pallonetto semplice non può non segnare. La coppia funziona, altroché. Forse la medicina per guarire il mal di gol del bosniaco è proprio . Che avvia pure l’azione della seconda rete di , la quarta in campionato, su assist di . Certo l’avversario non costituisce un test probante, ma ora ha una soluzione (o un problema?) in più.

Peccato che si sia perso il 4-0 e lo show di -. Tra Milano e Londra, le attenzioni del presidente sono concentrate soprattutto sulla ricerca di soci che possano aumentare il capitale del club: in questo senso, nei giorni scorsi a Milano ha incontrato nuovi possibili partner. Cinesi, seguendo la nuova tendenza della A. Sul piatto, anche il futuro stadio: i progressi burocratici sembrano il passepartout per far breccia tra i colossi con gli occhi a mandorla. Il presente però è ancora incredibilmente : sono quasi 40, sì, ma per lui il cielo è sempre più blu.