Garcia impietrito: "Uniti per costruire"

15/11/2015 alle 09:06.
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Lo Stade de France di Parigi è stato oggetto del terrore venerdì sera. In campo e in tribuna, c’era tanto giallorosso, di oggi e di ieri. Il quotidiano sportivo svela un retroscena: tutta la squadra giallorossa e gli uomini a essa più vicini hanno un gruppo su WhatsApp per comunicare. Ebbene, nella notte della tragedia, è stato subito un rincorrersi di messaggi sapendo che in campo c’erano e , e soprattutto sugli spalti , e il Scala. Ad un certo punto è stato il Manolo a rassicurare i giocatori sul fatto che l’allenatore — contattato anche dal d.s. Walter — stava bene.

è rimasto colpito al cuore. «Il mio pensiero va alle vittime e ai feriti di questa tragedia — commenta —. Non ci sono parole per descriverla. Restiamo uniti per costruire un futuro migliore». Che si sia vissuto un dramma, però, lo dimostrano le parole di Francesca Brienza, la fidanzata che lo accompagnava. «Negli occhi, come in un film, mi scorre ancora il panico, la paura e l’angoscia». Dramma vissuto anche da due dei protagonisti in campo:  e . «Noi siamo tornati a casa senza problemi — commenta il tedesco — ma siamo ancora tristi e sotto choc per tutto ciò che è successo». Anche il francese ha poca voglia di parlare. «Tutti i pensieri vanno ai familiari delle vittime». Non le dimentica neppure , che ci tiene a far sapere: «Vorrei fare coraggio a Lass (Diarra, ndr) e a tutte le famiglie delle vittime della tragedia».

Sotto choc, hanno raccontato, anche due ex romanisti: e Vincent Candela. «Ero allo stadio — commenta quest’ultimo —. È stata colpita la mia nazione. Voglio solo recitare una preghiera Cherokee: “Oh Grande Spirito, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza di capirne la differenza”. Un pensiero alle famiglie di chi non c’è più». Un pensiero lo ha avuto anche , che conclude: «Non ci sono parole…».

(gasport)