Ranieri: "L’Italia? No, la Roma"

29/01/2010 alle 03:59.

CORSPORT (R. MAIDA) - Curiosamente è stato Demetrio Al­bertini, vicepresidente federale, a consegnargli il premio dedicato ad Andrea Fortunato. Claudio Ranieri ha sorri­so. E’ stato solo un incontro casuale e nobile, ovvio, ma proiettato in un futuro misterioso ha evocato un’immagi­ne di investitura, con tanto di flash e telecamere. Alber­tini e Ranieri si sono stretti la mano al porto di Civitavec­chia, a pochi metri dal deposito petrolifero della famiglia Sensi, su una nave da crociera che si chiama Fantasia. E forse resterà solo fantasia il pensiero di Ranieri ct alla fi­ne del Mondiale...



AVANTI E INDIETRO - Lui, di getto, era stato possibilista: «Noi allenatori siamo sempre gli ultimi a sapere le cose, come certi mariti... Per il momento non ci penso, perché non c’è nulla. Nessuno mi ha chiamato. Se poi succe­derà, ne parleremo: io, la Roma e la Federazione » . Frasi cariche di effetto che potevano scombinare i piani della Roma, con conseguen­ze rischiose. Non a caso in serata, a mente fredda, Ra­nieri ha voluto chiarire il senso delle sue parole: «Sul­la Nazionale ho fatto sem­plicemente una battuta. Io sto bene alla Roma e sto portando avanti un proget­to importante condiviso da e con tutti: dirigenti, presi­dente e giocatori» . Anche se il suo nome, gradito al pre­sidente federale Abete, cir­cola in alternativa a quello di Prandelli per la succes­sione di Lippi: «Fino a qual­che settimana fa quando si parlava di Nazionale si pen­sava solo a , ades­so invece ci sono altri tre papabili, , Toni e Per­rotta. E il fatto che addirittura si parli di me è il segnale che questo progetto funziona » . Tra mille anni, forse, l'unione potrà materializzarsi: «Io mi auguro di portare avanti ancora a lungo questo progetto con la Roma. Poi, come coronamento alla carriera, un giorno che spero an­cora lontano, se dovesse chiudersi o quando si chiuderà il progetto con la Roma, un sogno azzurro potrei anche farlo » .



INSIEME
- Ranieri insomma assicura di voler continuare con la Roma, la squadra del cuore. E la Roma? Ne pren­de atto con serenità. Anche perché già prima di leggere la precisazione di Ranieri, via telefono Bruno Conti ave­va anticipato la posizione della società: «La Roma è mol­to contenta di Ranieri. E conosce benissimo il pensiero dell’allenatore. Siamo lusingati se la federazione sta pen­sando a lui come ct della Nazionale. E’ la dimostrazione dello splendido lavoro che sta svolgendo. Ma noi ce lo te­niamo stretto. Il resto non ci interessa» .



PADRONE - Qualunque sia il finale di questa storia, Ranie­ri potrà essere orgoglioso. E pensare che la sua autostima era stata ferita brutalmente soltanto otto mesi fa, con lo strano esonero della . Oggi in molti lo rimpian­gono.

« Mi pare di capire che la situazione non sia facile - dice lui - . D’altronde l’anno scorso non erano contenti dopo un terzo e un secondo posto.... Ma non sono proble­mi miei» . Più attuali sono i problemi della Roma: Toni è infortunato, quasi certamente salterà la partita di domenica contro il Siena: « Luca starà fuori almeno un mese, poi vedremo. Per quanto riguarda Francesco, spe­ro di recuperarlo» . Intanto, non partirà più Motta: «Abbia­mo tante partite da giocare, c’è bisogno di tutti. I molti im­pegni mi preoccupano. Prima di cedere un calciatore dob­biamo pensarci bene» . Menez è ormai un caso irrisolto: andrà via nelle ultime ore di trattative? «Di mercato non parlo» . Su questo argomento, nessuna battuta.