
LR24 (AUGUSTO CIARDI) - La morte di una persona cara devasta. Il lutto si elabora in modo soggettivo, i “tempi di recupero e di reazione” non si programmano, si subiscono. Il tempo lenisce. Alla lunga il dolore lascia spazio ai ricordi. La Roma al triplice fischio (per fiasco) di Skomina non è morta. Roma-Liverpool non decreta una fine, una morte (se non quella di un sogno reale, tangibile), ma probabilmente una nascita. E quando nasce qualcosa ti prepari a svezzarla, proteggerla, farla crescere. Questa Roma competitiva nasce dopo un parto lungo e una gestazione per larghi tratti dolorosa. Ma la creatura si presenta forte e sana. Dando la sensazione di poter crescere nel modo migliore.
La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

Ryan Friedkin adesso vuole scendere in campo e cambiare passo. Dopo le due trattative sfumate per Greenwood e soprattutto, per Summerville, a Trigoria è arrivato il momento di reagire. Non con le paro...

A un mese, oggi, dall'esordio in campionato all'Olimpico contro la Fiorentina, Gian Piero Gasperini si guarda intorno e - magari lontano da occhi indiscreti - non può fare a meno di mettersi le mani t...

Dopo un Mondiale deludente condito anche da polemiche a distanza col ct Koeman, a Malen sono bastati tre minuti per tornare a segnare con la Roma. Certo in un'amichevole col Trastevere, formazione di...
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