Lettera ad Edin Dzeko

06/08/2015 alle 15:21.
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Scrivo ora perché non mi va di disturbarti. Magari in volo t'assopisci, prima dello sbarco, magari cominciamo subito male e non sia mai tu sospettassi subito dei romani...Sai la storia che si fanno sempre riconoscere? Quella.
Se quando scendi dall'aeroplano senti odore acre, è solo diossina che arriva da un mezzo incendio di maggio, ma tranquillo oh, è na cazzata: manco il Ministero ha ancora capito se fa male o no. E poi lo sai che c'è? C'è che semo pronti a respirà miasmi tossici a stufo pè vedenne un altro. Un altro solo. Uno. Poi torni a cantare "Blue Moon", promesso.

Quanto t'avemo aspettato Eddy. Eddy come Merckx, Edy come Bivi. Mi sa che è meglio che tu ti prepari: ti chiameranno in tutti i modi. Storpieranno il tuo nome di battesimo, ma non te crede. È affetto. È carattere (cit). C'avrai sicuro na gamba più corta al primo stop approssimativo. E poi diranno che da piccolo te menavano col battiscopa con la parte acuminata. Diremo. Sappiamo essere cattivi, molto spesso più a parole. Tu porta pazienza, se puoi. Chiedi a e cerca di capire.
C'avemo fame È.
Edin qua nun je se fa piú. Arrivamo settimi o secondi. Secondi o settimi. Tocca riempì l'area. Tocca fa sentì l'alito cattivo a Bonucci e Chiellini. Tocca tirà forte e schiodà li pali altrui. Da subito: dalla prima volta che simulerai attacco contro difesa. Per mari e per monti t'abbiamo cercato. Ma 'ndo stavi? Fa pure caldo, fa.

Per ricambiare l'accoglienza di stasera, tu prometti peró che assesterai una spallata ai ricordi di clorofilla. Concretizzaci bosnì.
Scaccia via quei vorrei ma non posso e i potrei ma non riesco. Allontana quel Vucinic bello di notte, "La Bestia" Baptista che impauriva sì e no se stesso. Portati via il beffardo chignon di Osvaldo e Il Fu Mattia . Er poro Doumbia. Portati via i mezzi attaccanti dall'umor mutevole che, algebricamente sommati, conti fino a 15 e non sei arrivato manco a uno. Pensaci tu. Se c'è da appoggiarla docile, tu schioda i ganci della rete. Se c'è da saltare nel traffico, tu svetta, daje de frusta e vai in torsione. E quando torni giù, imbruttisci. A buffo. Pure meglio.
Nun ce pare vero.

Portate via tutto e tutti e lasciaci "i centrattacchi" che fecero l'impresa. Amadei, Pruzzo e Batistuta (ma pure Montella, al girone di ritorno). Il tedesco manco te lo nomino, l'avrai incrociato in Germania e avrá messo soggezione anche a te. Lui niente scudetto, ma s'è preso l'anima. Di ti chiederanno subito, conviene subito che tu dica che è il più forte con cui hai giocato. Prima ancora di averlo fatto. Anche perché è vero e tu lo sai. Fatte servì.

E se non andrai bene manco te, vorrá dì che semo noi.

Ad .

Dario Bersani  @DarioBersani