13 DICEMBRE 1987: petardi su Tancredi in Milan-Roma, debutta Peruzzi

11/12/2009 alle 17:35.

LAROMA24.IT - Quella tra Roma e Milan è una vecchia storia. Una delle pagine più nere è scritta in un rigido pomeriggio milanese di metà dicembre. E’ il 1987, la Roma guidata dal terzo Liedholm è una squadra reduce dal ciclo esaltante che l’ha portata alla conquista del secondo scudetto, alla finale di Coppa dei Campioni e ad alzare quattro volte la Coppa Italia, ma si trova a gestire l’inevitabile cambio generazionale. Di fronte c’è il Milan di Sacchi, impegnato a contendere il titolo al Napoli campione in carica.

Nel primo tempo la fa da padrone la noia, le squadre tornano negli spogliatoi con lo stesso risultato con cui avevano battuto il calcio d’inizio; dopo il consueto tè caldo, al rientro delle squadre in campo, Tancredi, ex di turno, va a posizionarsi nella porta sottostante la ‘Fossa’, cuore della tifoseria rossonera, da cui parte un primo petardo che esplode accanto alle gambe del giallorosso, subito dopo ecco la seconda esplosione all’altezza del volto, mentre il numero uno è a terra. I calciatori, in campo per iniziare la seconda frazione di gara, richiamano l’attenzione dell’arbitro per permettere l’ingresso in campo di Alicicco e Marinucci, rispettivamente medico e massaggiatore romanisti, che soccorrono il di Giulianova privo di sensi. Sono attimi frenetici, Tancredi viene portato in barella negli spogliatoi: ha le gambe paralizzate ed è in stato di shock. Sarà trasportato al vicino San Carlo di Milano dove resterà per due giorni, da cui fortunatamente ne uscirà senza riportare danni.

Nel frattempo al Meazza l’arbitro ha fischiato l’inizio del secondo tempo e tra i pali della Roma c’è un diciassettenne, al debutto in serie A, si tratta di Angelo Peruzzi da Blera. Il giovane resisterà egregiamente alla pressione dell’esordio in una gara dal clima surreale, capitolando solamente sul rigore calciato da Virdis. La rete dell’attaccante rossonero non avrà alcun valore, poiché la Disciplinare decreterà la vittoria per 2-0 della formazione romanista, che concluse la stagione al terzo posto. La sfida ‘meneghina’ segna l’inizio della maledizione giallorossa nelle trasferte a San Siro sponda Milan, con un’astinenza dalla vittoria che perdurerà fino all’11 novembre 2006, quando un ragazzo, all’epoca dei fatti narrati appena undicenne, realizzò una doppietta mandando finalmente il diavolo all’inferno dopo diciannove anni, quel ragazzo risponde al nome di .



Mirko Bussi