ALISSON: "A Roma esperienza unica, ora voglio vincere. Buffon e Taffarel i miei idoli"

19/05/2017 alle 16:24.
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ROMA TV - All'interno della rubrica Roma Inside in onda sull'emittente televisiva giallorossa, il brasiliano ha parlato della sua esperienza con la maglia della Roma. Queste le sue parole:

Mentre cammina di fronte al Tempio di Adriano.
"Qui ci sono già stato, è un posto molto bello. Ogni tanto vado con la mia famiglia al centro a fare una passeggiata, così si dice da queste parti"

Come ti trovi a Roma?

"Mi trovo molto bene, è un'esperienza unica in un città storica e in una squadra come la Roma, culturalmente è molto simile al Brasile, mi trovo bene con la mia famiglia. Mi trovo bene non solo per il calcio ma anche a livello culturale, questa città ti può insegnare molto, quindi è un'esperienza positiva".

È la tua prima esperienza all'estero: ti sei adattato?

"All'inizio è stato difficile a causa della lingua, finché non la impari, qua parlano tutti italiano e un po' inglese, io conoscevo più quest'ultimo che l'italiano. In tre mesi ho imparato le nozioni base dell'italiano e ho iniziato a comunicare meglio con i miei compagni. In campo è diverso, è più naturale, già dalla prima settimana sono riuscito a comprendere il calcio europeo e quello italiano, l'adattamento in campo è stato più veloce che fuori, perché bisogna imparare lingua, cultura, modi. Ci sono molti stranieri, la maggior parte e altri di altri paesi nel mondo, tutti con la loro cultura".

Riesci a passeggiare tranquillamente a Roma?
"Roma è una città turistica e quando vado in centro vedo persone da tutto il mondo ed è normale, tu sei solo in mezzo a una moltitudine di gente e vai tranquillo".

Sei diventato una star...

"È stata una scelta fatta senza presunzione ma ora voglio sempre vincere e con l'aiuto di Dio ci riuscirò".

Chi è il tuo idolo nel calcio?
"In realtà sono due portieri ai quali mi sono sempre ispirato. Il primo è Taffarel, un idolo della mia generazione. Oggi ho la fortuna di lavorarci insieme, è anche un amico, ha un cuore enorme. È stato un professionista esemplare, un grande e oggi è un ottimo per la Seleçao. L'altro idolo è Buffon, che oggi è un mio rivale ma mi sono sempre ispirato a lui, ho ammirazione per lui. Il suo modo di lavorare mi ha sempre colpito per quello che fa in campo. Purtroppo non giocato contro la , ma ho potuto vederlo da vicino ed è stata una cosa molto bella per me, un sogno che si è avverato".

Sei coraggioso?

"Si".

Hai nostalgia?
"Certo, mi mancano gli amici, la famiglia. Roma è molto simile culturalmente al Brasile, il cibo è tutta un'altra cosa, così mi dice la ragazza che lavora per me. Anche grazie a lei, mi sento più a casa, sento meno la mancanza della mia patria, ci sono cose che faccio solo quando sono in Brasile. Mi manca il churrasco, i barbecue con gli amici. Ogni tanto lo certo nelle macellerie, ma non è come quello che abbiamo in Brasile".

Come ti trovi in Italia?

"Bene, sono molto felice e anche io credo che il calcio unisca la gente, non ci sono differenze, né bianchi né neri, a volte il calcio ha fermato la guerra. Noi calciatori siamo felici e speriamo di fare la differenza anche fuori dal campo".