Virtus Entella, Icardi: "A casa sono tutti romanisti. Ho avvisato i compagni: guai a chi chiede la maglia a De Rossi..."

08/12/2018 alle 16:41.
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GIANLUCADIMARZIO.COM (A. TROVAMALA) - Dopo aver battuto il Genoa nel derby ligure di Coppa Italia che è costato la panchina a Ivan Juric, la Virtus Entella affronterà la Roma di Di Francesco agli ottavi di finale. Intanto, al portale sportivo si racconta Simone Icardi, centrocampista romano classe 1996 autore di una doppietta contro i genoani. Esordisce con una battuta, proprio in virtù del cognome che lo associa a Mauro Icardi: "Fa piacere sentirsi accostato, seppur per scherzo, a un campione come lui ma non abbiamo niente in comune. Non ce l’ho nemmeno al fantacalcio! Quest’anno non lo faccio perché arrivavo sempre ultimo e rosicavo".

A casa Icardi dell'Entella tifano tutti Roma: "A casa sono tutti romanisti. Papà poi è abbonato in Curva Sud da 30 anni e spesso va anche in trasferta. Quando la scorsa stagione ha saputo che sarei venuto a giocare nell’Entella, vista la maglia biancoceleste, mi chiese: ‘Ma perché proprio quei colori?’. Lo tranquillizzai dicendo che erano i colori dell’Argentina”. Continua: "Probabilmente riempiranno tutto il settore ospiti dell’Entella – ride -. Alcuni miei amici mi hanno scritto per chiedermi se dovranno tifare Roma o Entella. ‘Tifa la Roma’, rispondo io. La fede è quella, al di là che io giochi per l’Entella. Nelle giovanili andavo a fare il raccattapalle e non trovo le parole per raccontare ciò che provo pensando di scendere in campo di fronte a quei giocatori per cui tifo e che mi fanno emozionare".

E su De Rossi, il suo idolo a cui a fine match tenterà di "chiedergli la maglietta. I compagni di spogliatoio li ho già avvisati e ho messo le mani avanti: guai a chi gliela chiede!". Un pensiero anche a Lorenzo Pellegrini: "Abbiamo giocato insieme dai 10 anni in poi più a meno. L’ho sentito quando è passato dal Sassuolo alla Roma per fargli i complimenti. Non ci sentiamo spesso però lo considero un amico e sarà bello ritrovarlo".

Purtroppo per Simone l’avventura alla Roma si concluse anzitempo ma per una scelta personale: "Non trovavo molto spazio così decisi di andare a giocare e a divertirmi. Vedevo i sacrifici dei miei che ogni giorno mi portavano su e giù da Trigoria e allora ho pensato che fosse la soluzione migliore per tutti". Col senno di poi "forse rifarei la stessa scelta però sicuramente modificherei alcuni aspetti che mi portarono a prendere quella decisione".

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