Conferenza stampa, DI FRANCESCO: "Troppi infortuni? Non cerchiamo colpevoli ma soluzioni" (VIDEO)

27/10/2017 alle 14:54.
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Alla vigilia della sfida dell'Olimpico contro il , il tecnico della Roma ha incontrato i giornalisti nella sala stampa di Trigoria per la consueta conferenza stampa. Queste le sue parole:

In queste ore sta tenendo banco l’infortunio di Karsdorp e le cause di tanti infortuni al , che valutazioni state facendo?
Più che i colpevoli stiamo cercando delle soluzioni per capire queste problematiche. Abbiamo dei grandi professionisti e cercheremo di fare in modo che non accada più. Mi dispiace per il ragazzo a cui faccio un grande in bocca al lupo. Peccato perché è un ragazzo su cui abbiamo puntato tanto in un ruolo delicato.

Mercoledì è rientrato Defrel. Come sta e cosa può dare ora alla Roma?
Greg è un giocatore che ha bisogno di fiducia. E`un attaccante e deve ritrovare la via del gol. Noi abbiamo bisogno di tutti quanti. Si è sacrificato tantissimo per la squadra, e lo rifarà. Spero che questa sua predisposizione nel mettersi a disposizione dei compagni e del mister sia ripagata.

Giocherà centravanti?
Non lo so, o centravanti o alto a destra. Sicuramente sarà della partita. Farò delle valutazioni anche in base alla partita contro il Chelsea. C’è un unico obiettivo in questo momento: vincere con il , poi penseremo al resto.

può riposare?
Magari non è stato brillantissimo ma è stato sempre pericoloso anche nell’ultima partita dove ha preso una traversa. Non so se rinuncerò a lui, ci penserò tra oggi e domani.

Sotto i riflettori sono finiti e . C’è un rapporto di fiducia tra di voi? che ruolo effettivamente hanno? I giocatori in questo momento hanno un po’ più di timore di farsi male?
Siamo una squadra, l’ho detto anche in conferenza pre Chelsea. Il primo responsabile è l’allenatore. Loro sono due grandi professionisti, vivono trigoria dalla mattina. Insieme ai dottori ed allo staff otterremo grandi risultati. Anche la casualità ha portato a tanti infortuni. Vogliamo essere costruttivi e cercare i motivi. A Roma vengono fuori discorsi che lasciano il tempo che trovano. Siamo tutti uniti, un domani ognuno farà una scelta. In questo momento da parte mia c’è la massima fiducia. I giocatori? Glielo chiederò dopo alla riunione tecnica. C’è il dispiacere per quello che è accaduto. Il ginocchio me lo sono rotto anche io e poi abbiamo vinto lo scudetto, magari per quello abbiamo vinto (ride ndr). E’ un peccato per il ragazzo, è stato un movimento strano e casuale.

Quali soluzioni si possono scegliere nel corso di una stagione così complessa? Si sente con suo figlio prima di una partita?
Mi fa ridere mio figlio perché quando gli chiedo se gioca mi dice che hanno provato sei o sette moduli. E’ emozionante, è strano parlare di lui ai miei calciatori. Mi inorgoglisce e mi fa piacere. Sono felice di quello che sta facendo e può fare ancora meglio, magari non domani. Le soluzioni si trovano dal punto di vista scientifico che vanno coordinate per prevenire l’infortunio. Ci stiamo ragionando insieme, non siamo sprovveduti ed è ovvio che adesso bisogna lavorare, parlare meno e cercare di trovare una soluzione.

La posizione con il maggior numero di interpreti cambiati è l’esterno alto a destra. E' un caso o sta ancora cercando l’assetto giusto?
Non è una casualità, è un dato di fatto. E’ stato preso Schick che poteva essere un’alternativa anche per modificare l’assetto. Non avendocelo mai avuto a disposizione però, come Defrel, abbiamo cambiato tanto. Under è un ragazzo molto interessante di ottima prospettiva che si sta adattando al nostro campionato e ai carichi di lavoro. A sinistra ho più certezze con giocatori più rodati, a destra sto ancora cercando gli equilibri giusti. Attualmente è così e risuccederà anche in altre occasioni.

La Roma è la squadra tra le grandi che cambia più interpreti di partita in partita. Può essere un punto di forza o di debolezza a lungo andare?
Allora se dobbiamo parlare di crescita e rotazioni è come quando parli di un settore giovanile, i calciatori vanno fatti giocare per farli crescere. Io le mie scelte non le faccio perché alleno un settore giovanile. Se faccio giocare qualcuno è perché ritengo che siano all'altezza di poterlo fare. Vantaggi e svantaggi li danno solo i risultati non la crescita di qualche giocatore. Qui non sto lavorando solo per farli crescere ma anche per ottenere dei risultati, se non fosse così farei ancora più cambi. Con tre partite in sei giorni è normale che bisogna cambiare qualcosa. Si è parlato tanto della partita con il Crotone che è stata brutta, sporca… Io penso che non ci sia stata partita.

Negli ultimi 3 anni e mezzo i crociati rotti hanno interessato solo giocatori under 25...
Ci hai dato un qualcosa in più, non ci avevo pensato. Per migliorare questa situazione dobbiamo lavorare moltissimo in prevenzione che è alla base per evitare gli infortuni. Dobbiamo cercare esercizi per migliorare questo aspetto.

Dove preferisce che giochi ?
basta che giochi. Può fare tanti ruoli, ha capacità di inserirsi e questo lo può fare al meglio. Si è messo a disposizione della squadra dei compagni e del mister. Sono convinto che tornerà a fare gol con continuità. Non so quanti pali abbiamo preso in questa stagione, gli mancano solo i gol per il resto sono contento di quello che sta facendo.