Adesivi antisemiti, tifosi laziali a rischio processo

09/02/2018 alle 20:06.
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Quelle immagini fecero il giro del mondo. Adesivi con il volto di Anna Frank con la maglietta della Roma attaccati sui muri della dell'Olimpico richiamarono l'attenzione della stampa internazionale. Un insulto alla memoria di chi ha perso la vita nei campi di concentramento nazisti messo in atto da un gruppo di ultras della Lazio proprio nel settore dello stadio da sempre «casa» dei supporter della Roma. Per quella iniziativa in 14 potrebbero finire sotto processo.  La Procura di Roma si appresta, infatti, a chiudere le indagini, atto che di solito anticipa la richiesta di rinvio a giudizio. Per tutti gli indagati l'accusa è di istigazione all'odio razziale, così come previsto dalla legge Mancino che prevede condanne da 1 a 4 anni.

La vicenda risale al 23 ottobre scorso. Allo stadio Olimpico è in programma la sfida di serie A tra i biancocelesti e il Cagliari. Una partita per la quale però il giudice sportivo aveva imposto la chiusura della curva Nord sempre per motivi legati alle offese razziste che erano partite da quella gradinata in direzione di alcuni giocatori di colore. In quel match, però, i tifosi della Nord si spostarono in Sud grazie all'iniziativa promossa dal club biancoceleste per consentire agli abbonati della curva squalificata di poter comunque vedere il match in altro settore dietro pagamento di un sovrapprezzo. Oltre a quello di Anna Frank, furono molti gli adesivi a sfondo antisemita affissi: alcuni con la scritta «Romanista Ebreo», altri con quella «Romanista Aronne Piperno».

La Digos, coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Caporale, grazie anche alle telecamere a circuito chiuso interne all'impianto romano è riuscita ad individuare gli autori. Tra loro anche due minorenni, di cui uno è un tredicenne la cui posizione è stata trasmessa alla Procura dei minori. Si tratta di persone che gravitano nelle frange più dure del tifo biancoceleste e in alcuni casi anche militanti di movimenti di estrema destra. Tutti gli indagati sono stati sottoposti al Daspo.

(ansa)