Riise: "A volte rimpiango di essere andato via dalla Roma. Il gol alla Juve ha semplificato la mia carriera"

21/12/2017 alle 17:18.
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ROMA TV - John Arne Riise, ex difensore della Roma, ha rilasciato un'intervista al canale ufficiale del club giallorosso, che verrà trasmessa alle 18.10. Queste le sue parole:

"Roma occupa un posto importante nel mio cuore. Sono stato qui tre anni e volte rimpiango di essermene andato. Roma è molto conosciuta come città in Norvegia e nel mondo. Quando sono arrivato non sapevo cosa aspettarmi. Per me è stato bellissimo poter dire di aver giocato con . Per me ha rappresentato una sfida, avrei giocato con uno dei migliori giocatori al mondo. E’ stato facile innamorarsi della squadra e dei tifosi. I tifosi della Roma sono molto passionali. Se vinci vai in paradiso, se perdi può essere un problema. Volevo vivere quello che vivevano i tifosi. Volevo essere uno di loro. Ci sono pochi club dove il legame tra la squadra e i tifosi è cosi forte. Ho avuto la fortuna di giocare nel Liverpool dove è simile. e sono delle leggende. Lo stadio Olimpico è qualcosa di speciale. Mi ricordo i big match e quelli di . Sentivo l’inno della Roma e mi ricordava You’ll Never Walk Alone del Liverpool. Devi viverlo per capirlo".

"Abbiamo quasi vinto lo scudetto. Probabilmente è il rimpianto più grande di quella stagione. Credo che Pazzini abbia fatto una doppietta e lo marcavo io. Mi sentivo in colpa per quella partita ma probabilmente è stata la mia stagione migliore in carriera. E’ stata una stagione straordinaria, ho segnato diversi gol e la squadra ha fatto bene. E’ sempre speciale quando segni contro una grande squadra. Quel gol contro la mi ha reso la carriera a Roma molto più facile. Quando Pizarro ha preso palla ho pensato solo a correre più veloce possibile. non era in area, Vucinic non era in area, ho pensato di andarci io. Vedere la palla entrare è stato fantastico. Non sapevo cosa fare, sono corso dai tifosi. è stato un momento importantissimo per ambientarmi a Roma. Dopo quel gol ho rilasciato la mia prima intervista in italiano, è stato un momento difficile. Poter giocare con Gerrard o , a Liverpool o a Roma è stato speciale. Sono due giocatori diversi. Gerrard è un centrocampista e forse è un giocatore più completo ma ha una visione di gioco che nessun altro".

"Ho visto l’ultima partita di a casa mia. Ho pianto per gli ultimi 5 minuti e dopo per circa un’ora. Conosco bene e so cosa significata per lui. Tutti piangevano è stato un momento speciale. Vederlo fuori dal campo è strano, poter dire di averlo conosciuto mi rende felice. può seguire le orme di e . Francesco è uno dei migliori al mondo. era Capitan Futuro quando giocavo io. Ha avuto molte possibilità di andare via ma ha Roma nel cuore. Se vinciamo è il primo che entra in campo urlando e saltando per la felicità. Credo che il gap con la si stia riducendo sempre di più. Quest’anno ho la sensazione che possa essere il nostro anno".