Paredes: "Un giorno mi piacerebbe tornare a Roma. Avevo capito che senza Spalletti non avrei avuto più la stessa fiducia e continuità"

10/11/2017 alle 10:51.
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ULTIMOUOMO.COM - Parla , ex centrocampista della Roma, oggi allo Zenit dove è stato ceduto dal club giallorosso nella scorsa estate. "Sto molto bene qua, ma poi sicuramente arriverà il freddo e sarà qualcosa che non ci farà tanto piacere" dice dopo i suoi primi mesi in Russia.

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"È stato uno dei più forti a giocare di prima: vedevo lui e pensavo fosse davvero uno dei più forti in assoluto. Non c’è un perché preciso: le ragioni sono tutte nella carriera che ha avuto, nella sua traiettoria. Lo capisci solo guardandola tutta insieme perché è così mitico. E poi fuori dal campo è una persona straordinaria, che ti aiuta sotto ogni punto di vista. Gli auguro davvero il meglio per la sua nuova carriera da dirigente"

Tra i suoi modelli c'è anche un altro ex compagno: "Non solo sarebbe stato il migliore nel suo ruolo: sarebbe stato uno dei migliori al mondo. È l’ideale del centrocampista moderno" dice di Redondo. "Come Modrić", aggiunge. "E sai anche chi metto, nel mio Pantheon? , è uno che mi ha insegnato che non si deve mollare mai. Che ci si deve allenare ogni giorno a cento all’ora".

Per la Roma non è una parentesi chiusa del tutto: "Oggi mi trovo benissimo qua, però mi piacerebbe un giorno tornare a Roma. Ho vissuto tre anni fantastici: la gente, la città, tutto. Mi piacerebbe davvero, un giorno, tornare".

Nella capitale lo portò "uno che rispetto tantissimo perché è un grande professionista e non mi dispiacerebbe tornare a lavorare con lui, un giorno" dice . Su : "Mi sono sempre trovato benissimo con lui: però poi ha firmato per l’, e ho capito che anche io sarei dovuto andare via perché il nuovo allenatore non mi avrebbe dato la continuità e la fiducia di ". La concorrenza a centrocampo era forte: "Il problema è che eravamo in tre, e quei due che stavano al mio fianco ( e , NdA) stavano giocando benissimo. Era dura togliere uno di loro".

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