UFFICIALE, De Rossi rinnova fino al 2019: "Continuerò a portare questa famiglia sulle spalle" (VIDEO)

31/05/2017 alle 13:04.
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ha rinnovato con la Roma. Il centrocampista giallorosso ha firmato il contratto che lo legherà al club giallorosso fino al 2019, per le prossime due stagioni quando sarà ufficialmente il capitano della Roma.

Per l'annuncio, la società giallorossa ha intervistato il numero 16 in diretta su . Queste le sue parole:

Ti faccio una domanda a nome di tutti: che ci stai a fa qua?
"Diciamo che i giornali e i siti ci hanno anticipato, ci hanno rovinato un po' la sorpresa, però siamo qui, vestiti così, per rinnovare questo contratto. Era nell'aria, ne avevamo parlato per parecchio tempo anche nell'ultimo mese, oggi era il giorno migliore perché poi partiamo tutti qui, chi da una parte chi dall'altra"

Hai smesso di piangere?
"Ho tentato fortemente di non farlo, è stata una giornata incredibile: al di là dei romanisti, ho vissuto testimonianze di persone che non sono così tifose, come mia moglie che viene a vedere me, porta i figli, e mi ha detto: a me che non frega niente del calcio, sono rimasta con gli occhi lucidi. E' stata una situazione toccante, Francesco è qualcosa di famiglia, la Roma è la nostra famiglia e per me è un discorso ancora diverso perché ho fatto questo lavoro da sempre e con qualche persona da sempre. Uno era il magazziniere, poi lui, Vito...da domani vengo a fare l'allenamento a Trigoria e lui non sarà più sulla panchetta e un po' mi farà effetto"

Hai parlato di una famiglia e ora sei il capo famiglia.
"Il mio ruolo cambia pochissimo, negli ultimi anni ero uno dei giocatori più vecchi, dopo Francesco forse il più vecchio. Questa famiglia ho sempre cercato di portarmela sulle spalle condividendone il peso con lui, anche con altri giocatori naturalmente, ma non avrò compiti diversi o specifici da quelli di quest'anno. Anche se ci sarà questa mancanza, farà un po' male a tutti quanti ma sarà la risposta del pubblico quella più importante: trasformare quelle lacrime in voglia di aiutarla questa squadra, di stargli ancora più vicino perché come manca a loro manca a noi il nostro capitano. Dovranno essere ancora più legati, dovrebbero essere sempre quelli di domani. Poi è normale, erano così in tanti"

Che emozione è stata segnare in quella partita lì?
"E' stata un'emozione bella che però è durata poco, già mi immaginavo il mio 2-1 decisivo dopo Roma-Porto che ho tirato fuori la Roma dalla , riportarcela sarebbe stato più piacevole proprio come immagine. E invece dopo pochi minuti è arrivata la doccia gelata, però se vogliamo è stato ancora più emozionante con quel gol all'ultimo"

A proposito di gol, qual è il tuo preferito in generale?
"Non ne ho segnati tantissimi, quello fatto a Siena probabilmente, era un momento delicato, una partita delicata, poi la corsa sotto il settore che era strapieno, sono quasi caduto su uno stendardo in onore di De Falchi, c'erano tanti piccoli significati"

Tra quelli di quest'anno?
"Due su rigori, uno quasi sbagliato, uno a porta vuota...quello di domenica è stato quello più distante, erano 12 metri invece che 11"

Quanti tatuaggi hai?
"Tanti, qualcuno in famiglia dice troppi. Ho fatto una promessa che non tatuerò mai mani e collo così da sembrare una persona seria quando vengo a firmare contratti. Quello di San Pietro, dove c'è anche Castel Sant'Angelo, è molto bello. Sono molto legato a questo tatuaggio, è la zona in cui vivo"

Dove andrai in vacanza?
"Dovrei andare in Giappone che è uno dei posti che amo di più ma negli ultimi giorno ho scoperto che non sono ben visti i tatuaggi lì perché viene considerato uno di un certo ambiente. Anche il turista che gira per le spiagge o le strade in maglietta a maniche corte. Devo capire se sono ben accetto"

Ci chiedono "Daniele ma rinnovi?". Dovevate seguirci dall'inizio...
"L'accordo c'era già nell'aria, ho chiesto di non parlarne domenica perché era una giornata dedicata ad un'altra persona, c'era un'altra storia che finiva ma forse non finirà mai, ci tenevo fosse una cosa successiva o molto precedente"

Per noi che siano arrivati i rinnovi tuoi e di Kevin dopo la botta di domenica...
"La base da cui ricominciare è abbastanza stabile e forte, Kevin è sempre più vicino al romanismo da quando è arrivato. E' un olandese un po' atipico, molto caldo, molto appassionato della realtà che sta vivendo e io vivo questa professione con grande passione, penso di essere un degno sostituto di Francesco, non a livello tecnico ma di sentimenti"

E' stata una delle tue stagioni migliori
"Sì, è stata una delle migliori, tra le prime 3-4 fatte. Quasi tutte le mie stagioni positive sono avvenute sotto , una parola per lui la devo spendere perché non è un caso che da quando sia tornato io ho ricominciato a macinare, quindi lo devo ringraziare. Con lui mi sono sempre trovato benissimo, questo per me acquisisce ancora più valore perché l'ultima stagione era stata interrotta da infortuni sempre nello stesso punto. Sono contento, lo staff mi ha aiutato a superarlo, giocare a certi livelli a 34 anni è più importante di quando hai uno strapotere fisico a 25, 26 anni"

Serie tv?
"Sono malato, alcuni tatuaggi dovevano essere in onore di queste serie tv, ne volevo uno con 5-6 serie tv che mi hanno fatto piangere. Possiamo dire Breaking Bad, Sons of Anarchy, Peaky Blinders...è questo il mio passatempo preferito, aspetto che si addormentino i bambini, anche mia moglie così posso rivederla. In onda adesso? Fargo, poi basta perché sono un animale, guardo 20 episodi di fila, le finisco e rimango un po' così. Ora sto guardando Fargo, oltre a 1993 che è un prodotto italiano"

Ci scrivono che sperano giocherai altri 100 anni perché un altro addio non lo reggono...
"Era anche un mio pensiero, il fatto che lasciasse Francesco per quasi tutti i tifosi della Roma sarebbe stata una mazzata perdere un altro simbolo che hanno loro per il romanismo. C'è anche Alessandro ma lui avrà tanti anni ancora per dimostrare quanto vuole bene alla Roma. Perderne due insieme forse sarebbe stato davvero immeritato per questi nostri tifosi"

Il tuo piatto preferito?
"Io ne ho tanti purtroppo, essendo romano la carbonara rimane sempre uno dei piatti preferiti che non possiamo mai permettersi noi giocatori. Poi coratella, lingua, coda...sono appassionato anche di quello. E poi sono un mangiatore di gelato, il lunedì sera visto che la partita è distante mi faccio una bella vaschetta di gelato"

 

Poi è stato intervistato anche da Sky Sport, presente a Trigoria. Il centrocampista ha lanciato la maglia del rinnovo sul volto dell'inviato Angelo Mangiante prima di rispondere alle sue domande:

Sensazioni?
“Parliamo da parecchio, è stato un periodo lungo, ho pensato a tante cose, a cosa significava rimanere ancora qui a Roma e ho preso questa decisione. Sono contento che anche la società sia stata sempre molto ferma, soprattutto da quando è arrivato Monchi, nel volermi tenere”

Hanno colpito molto le tue lacrime. Il significato del passaggio di testimone
“L’emozione è riferito solo a quello, fare il capitano o non farlo non è un discorso di testimone. E’ un amico che mancherà e mi mancherà nel post partita, va via un mio amico, un mio compagno. Senza fare tragedie perché non è morto ma è una cosa che mi dispiace”