Roma: 04 Feb 2012 // h. 20:06  
Home page

Ma questi son misteri da profondo giallorosso



IL ROMANISTA (F. STINCHELLI) - La prosa di Giancarlo Dotto, in barba al noto rapporto amore=odio che ci lega (o divide?), continua ad affascinarmi. Prendiamo ’Il mistero dei mille misteri’ apparso ieri sulla prima pagina del "Romanista": una delizia, una squisitezza, ’nu babà, direbbero a Napoli. Un mirabile affresco dalle tinte gotiche che si attaglia, però, a quest’ultima disastrata Rometta (coi cursori, non per sua colpa, alla porta), come un abito del sommo Caraceni. Anche se, a ben riguardare, più che gotica, l’attuale situazione della ’Maggica’, con tutti i Mys(t)eria, personaggi compresi, enumerati da Dotto, sembra ispirarsi ai film di Dario Argento, del tipo ’Profondo rosso’, che serenamente convertiremo, stando come stanno le cose, in ’Profondo giallorosso’.

Perché, vedete, amici miei (e non della ventura), in questa AS Roma 2009, divenuta inopinatamente ’dominion’ del matronèo sensiano, in cui tutto si mischia e si confonde, dai bilanci alle ’locations’, dalle funzioni ai ruoli, dove non si sa più dove finisca Trigoria e incominci Villa Pacelli, dove Pradè può essere preso per Montali, chi ci si raccapezza è bravo sul serio. Alle corte e per dirla in lingua franca: risulta proprio un bel casotto. Dìtemi, per esempio, che ci sta a fare, in quella corte dei miracoli, il sullodato Gipì Montali. Mi direte:"Che domande!, è lì a ottimizzare le risorse umane". D’accordo, ma ’famo a capisse’: ottimizza che? Avanzo timidamente una risposta: è costì per evitare che Vucinic e Okaka si prendano a capocciate in campo, e Perrotta e Pizarro a schiaffi nello spogliatoio? Ma, benedettiddìo, a comporre il primo duello basta e avanza Ranieri, mentre al secondo non darei gran peso, suvvìa. son cose che càpitano nelle migliori famiglie. E invece, no, il Matronèo si preoccupa, eccome! Ragion per cui, detto fatto, provvede a ingaggiare l’Ottimizzatore
Emerito. Ma chi lo paga, Gipì? Mysterium, l’ennesimo, e certamente tra i più (in)gloriosi, visto che in città si fa un gran mormorare di ’tre o quattro mensilità arretrate’. Ma fermiamoci qui, bando ai pettegolezzi.

Atteniamoci a un sereno (nei limiti del possibile) esame della situazione. Citata in giudizio dalla banca per l’Italpetroli (con la Rometta nostra coinvolta a rimorchio), di certo la Famiglia non vive giorni tranquilli. Immaginiamo, hélas, le angustie in cui versa al momento il commendator Pippo Marra, che sìbila: "Mo’
gliela scrivo io una bella (?) lettera a ’sta mappata e’ fetiente", e, di contro, il povero amico nostro Enrico
(Bendoni) a scongiurarlo, con le lacrime agli occhi: "Lascia perdere, Pippo, non ti compromettere, ché poi so’ dolori", conscio del fatto che, in mano al pervicace epistolografo, la penna diventa una letale arma impropria.
So’ momentacci, c’è poco da dire. Qualcuno mi domanda: "Lei che è di lungo corso, se la ricorda un’altra Roma in analoghe ambasce economiche?". Provo a rispondere, strizzandomi la grigia cervice. Sei mesi prima della morte di Dino Viola (19 gennaio 1991), le casse giallorosse presentavano uno sbilancio di 6 miliardi di vecchie lire. Erano altri tempi, d’accordo, ma anche allora un deficit del genere appariva risibile. Sarebbe bastato che Viola, cedendo alle insistenti offerte del duo Berlusconi-Galliani, vendesse Desideri (12 miliardi!) al Milan ed ecco il bilancio bello che risanato. Per non parlare delle due, assai redditizie, finali di coppa (Uefa e Italia) che la Roma di Voeller, Giannini, Carnevale, Nela e Carboni si accingeva a disputare, e dell’indennizzo (5 miliardi) conseguente allo sfratto al Flaminio patito per il Mondiale ’90, che misero fine a ogni inquietudine finanziaria.

Talché, la Roma dei Viola venne ereditata da Ciarrapico in ottime condizioni economiche. Altrettanto non si può dire, va sottolineato, per la Roma che, di lì a poco, il Ciarra consegnò alla ’cordata’ Sensi, Mezzaroma & C.: 136 miliardi sotto. C’è stata, è vero, la Roma del conte Marini Dettina, che chiuse vistosamente in rosso, con la scusante d’aver fatto un mercato dispendiosissimo: Sormani, Angelillo, Cudicini eccetera. In città si sparse allora la favola che il ’conte s’era rovinato per la Roma’. Vero è, per avermelo quell’onest’uomo successivamente confidato di persona, che nel disavanzo delle sue imprese la Roma c’entrava, sì, ma per una minima parte. Per il resto della sua storia, la Roma di tempacci (Evangelisti, la ’colletta del Sistina’ ecc.) umilianti ne ha visti, non saremo qui a negarlo. Ma di così definitivamente negativi come i presenti, che la vedono confinata in orrenda posizione di stallo, questo mai. Date rètta a uno che ne ha viste troppe. Senza per questo menarne alcun vanto.

20-11-2009










TOP NEWS

Altri articoli
04-02-2012 18:32:14

Marquinho nel gruppo. Luis Enrique dorme a Trigoria

ILMESSAGGERO.IT - Luis Enrique ha passato la notte a Trigoria; il tecnico asturiano, che abita all'Olgiata, ha preferito non spostarsi dal centro sportivo in vista della forte nevicata che ha colpito Roma nel corso della nottata. In vista del delicato mat

04-02-2012 13:31:16

Capitale nel caos, città in tilt. Si giocherà domani Roma-Inter

GASPORT.IT - Il programma ufficiale dice che Roma-Inter si gioca domani alle 15. Ma sarà realmente così? Sulla capitale sono caduti circa 40 centimetri di neve, forse anche di più; moltissime strade sono bloccate. Il sindaco Gianni Alemanno, che nel fratt

04-02-2012 13:11:39

Quella valigetta in auto per truccare Bari-Roma (VIDEO)

REPUBBLICA.IT (G. FOSCHINI) - L'infermiere-bookmaker incastrato da Andrea Masiello. Angelo Iacovelli manteneva i rapporti tra gli





fotografie A.S. Roma

Rassegna stampa

ULTIMO MATCH
SERIE A
21° Giornata
01-02-2012 20:45:00
CAGLIARI - ROMA
CAGLIARI 4 - 2 ROMA
Dettaglio
Statistiche
Interviste

PROSSIMO MATCH
SERIE A
22° Giornata
05-02-2012 15:00:00
ROMA - INTER
ROMA INTER
Statistiche

collabora con la redazione



goldskinbet


Bargu



ALTRE NOTIZIE DI OGGI

chi siamo | disclaimer | contatti