PARMA-ROMA AI NUMERI: 19°, il solito

01/11/2012 alle 20:19.

Prima che venisse alzato il sipario sull’atto secondo di Zeman alla Roma, tredici anni dopo, la domanda più frequente in platea riguardava i noti dogmi dell’allenatore di Praga. Sarà cambiato? Sì, giuravano alcuni che raccontavano di averlo visto sostituire un attaccante con un centrocampista. Trascorsi nove turni del nuovo anno, il nuovo/vecchio allenatore giallorosso è accusato dei vizi che già gli erano valsi l’esilio

Sì, giuravano alcuni che raccontavano di averlo visto sostituire un attaccante con un centrocampista. Trascorsi nove turni del nuovo anno, il nuovo/vecchio allenatore giallorosso è accusato dei vizi che già gli erano valsi l’esilio dalle mete calcistiche più interessanti. E fermando la classifica un istante, a 65 anni Zeman è ancora lo stesso: 22 gol fatti, al pari della prima e di nessun altra partecipante e 19 subiti, come nessuno in A e neppure in B per media gol.

Scendendo di categoria, invece, solo Milazzo, Valle d’Aosta e il Fano vantano un percorso peggiore. Stop. Il Fano? Sì, la squadra che iniziò la stagione con un altro Zeman, Karel, alla guida. In 9 partite ha subito 22 reti che diventerebbero 14 in 8, media ragionevole, togliendo l’apporto del giovane tecnico dal cognome ingombrante, esonerato dopo la sconfitta all’esordio per 6-0 contro l’Alessandria.

Metà delle peggiori difese di tutta l’Italia del calcio professionistico chiede il conto a un signor Zeman, ma se nella penisola e soci sono quarti, nei principali campionati d’Europa (Spagna, Germania, Francia, Inghilterra), si ritrovano appena 4 squadre con un battuto più volte. Si tratta del Deportivo La Coruna, del Rayo Vallecano, del Southampton e dell’Hoffenheim. E c’era chi giurava fosse un altro…

MB