SEMAFORO ROMA - VERDE: Il gruppo ritrovato e le prestazioni di Pjanic, Perrotta e Torosidis - GIALLO: Lamela e le troppe 'concessioni' della difesa - ROSSO: Osvaldo

24/02/2013 alle 12:28.

Nuovo appuntamento con 3 colori, 1 semaforo, miniguida alla stagione giallorossa che per ogni partita del campionato analizzerà pregi e difetti che si sono manifestati prima, durante e dopo le imprese dei giallorossi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

















VERDE:

- Finisce col più giovane (Romagnoli, classe 1995) che festeggiando cosparge di neve il più saggio (Andreazzoli, classe 1953). È l'immagine anche generazionale di un gruppo ritrovato per coesione e nello spirito nella prova del nove dopo la sbornia post , che senza la continuità rischiava (rischia) di essere effimera.

- Se la squadra torna ad avvicinare l'Europa in una Bergamo formato Aspen lo deve in gran parte a : primo tempo alla Pirlo con una leadership che trascina i compagni in assenza di e .

- Entra in campo nel momento clou della gara con una lucidità e uno smalto sorprendenti per chi ha fatto finora tanta anticamera. Simone Perrotta è una delle bellissime foto di un pomeriggio felice.

- gol esce a sorpresa dall'urna bergamasca, riscattando anche l'errore sul 2-2 di Livaja. Un protagonista che si conferma nel ruolo meno atteso, regalando tre punti che oggi non sono decisivi. Ma potrebbero diventarlo.









 









 





GIALLO:

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Va ad intermittenza, ma da Erik Lamela é lecito chiedere di più nonostante sia stato tra i più penalizzati dalle condizioni atmosferiche proibitive.

- La difesa a tre non si improvvisa. Burdisso, Marcos e Piris lottano ma concedono anche troppo, penalizzati anche da una protezione tattica mancante in mediana come quella di .







 

















ROSSO:

- Giochicchia nel primo, scompare nel secondo. Osvaldo non replica la prova con la e produce comunque troppo poco per uno come lui che, quando vuole, é in grado di fare la differenza.