Reja, Floccari, Hernanes, Brocchi, Zarate: parole, parole, parole

01/08/2011 alle 14:29.

LAROMA24.IT (Tiziano Riccardi) - “Errare humanun est, perseverare autem diabolicum”, dicevano i latini. “Vinciamo il derby, segno io, questa volta tocca a noi”, sostengono i laziali da un annetto a questa parte

Le ultime uscite sono di Djibril Cissé, 9 luglio 2011: “Sogno un gol nel derby e correre ad esultare sotto la . Sono un giallorosso mancato (capita, ndr), dopo aver trattato il mio cartellino la Roma preferì Baptista”. Baptista che, avrà pure combinato poco da queste parti, ma un gol alla Lazio sotto la Sud lo ha fatto davvero.

Christian Brocchi, 19 luglio 2011: “Questa squadra è stata costruita per stare ai vertici (calmaaaa, ndr). Già la scorsa stagione eravamo più forti dei giallorossi (nei tre confronti diretti non è sembrato, ndr) e lo saremo anche quest'anno. Loro hanno vinto cinque derby? Preferirei arrivare tutti gli anni con tre punti in più perdendo tutte le stracittadine... (se poi non vinci nulla, ancora meglio, ndr)”.

Mauro Zarate, 31 luglio 2011: “Tranquilli, non vado via, ragazzi, quest’anno vinciamo il derby, ve lo prometto”. Ogni promessa, ricorda un famoso adagio, è un debito. In debito con i sostenitori biancocelesti è Sergio Floccari che, a poche ore prima del suo primo derby, il 16 aprile 2010, è sicuro: “Vi riscatterò io dell’andata, di quel pollice verso di . Non va esattamente così: il rigore tirato dal centravanti calabrese finisce direttamente tra le braccia di Julio Sergio e il derby si conclude con la doppietta di Vucinic, sotto la Sud.

E pensare che Edy Reja, zero vittorie contro la Roma in carriera, ci aveva provato a fare lo scaramantico, a differenza del suo giocatore: “Non credo che la Lazio sia favorita contro la Roma. Basta guardare la classifica per capirlo. Ranieri mette le mani avanti e fa bene, si piange addosso, ma non sono d’accordo con lui, visto che noi siamo 31 punti sotto”. Ricordare quest'ultima statistica non sarà stato il massimo della vita per i laziali all'ascolto (o alla lettura). Ma, comunque, tant'è, la cronaca non si può contestare.

Stagione successiva, 2010-2011, ancora Reja, 6 novembre 2010, a ventiquatt'ore da Lazio-Roma, decima giornata di campionato. “Questo è il derby più importante della mia carriera, e anche se non si vede è una sfida che sento molto. Ma non la vivo con preoccupazione (decidi, o l'una, o l'altra, ndr). Noi abbiamo la consapevolezza di poter mettere sotto chiunque e giocheremo convinti di potercela fare. Vincere sarebbe molto importante per i tifosi e per noi stessi, ma anche per i tre punti che mette in palio: allungare in classifica sarebbe una soddisfazione enorme”. Dopo il tecnico, è il turno del “Profeta” Hernanes: “Sì, ho promesso un gol nel derby e ci riuscirò”. Tabellino della partita: Lazio-Roma 0-2: Borriello, Vucinic.

Se non in campionato, almeno in Coppa Italia: ottavi di finale della competizione. Così Reja alla vigilia, il 18 gennaio 2011. “Nessuno vuole perdere un derby, anche se di Coppa Italia. Per noi è importante proseguire questa avventura. Per la Roma un po’ meno, perché ha anche la , e in campionato gioca per lo scudetto alla pari delle più titolate. In definitiva, forse, è più importante per noi che per loro (ma perché?, ndr). Abbiamo fatto buone prestazioni, ma c’è andata male in entrambe le occasioni. Questa, però, è un'altra storia”. No, veramente la storia è la stessa: Roma-Lazio 2-1: Borriello, Hernanes, Simplicio. È il quarto derby consecutivo per la squadra giallorossa.

Si fermerà prima o poi questa tendenza? Ma sì, il ritorno di campionato non glielo toglierà nessuno alla formazione laziale. Parole dello stesso Reja, 12 marzo 2011:Ho la sensazione che questa volta tocchi alla Lazio vincere il derby. Se giustizia deve essere fatta, dovrebbe toccare a noi domani. Nelle stracittadine precedenti avremmo meritato di più, anche da un punto di vista arbitrale, e non c'è bisogno di sottolinearlo ancora. Credo che qualcosa ci spetti”. Roma-Lazio 2-0: , . Cinquina. Si va per la tombola e il tombolino.