Meglio tardi che mai, storia degli acquisti targati Rosella Sensi

18/05/2011 alle 08:07.

LAROMA24.IT (Tiziano Riccardi) - “È tardi, bisogna programmare, la Roma non può perdere altro tempo”. È la frase del momento, che gira in città a proposito del futuro giallorosso. Per carità, lecito, e anche v

C’è indubbiamente una differenza sostanziale, per esempio, con il Milan che, nemmeno pronti e via (il mercato apre i battenti il primo luglio), ha già ingaggiato Philippe Mexes e Taye Taiwo, entrambi a parametro zero.

La storia recente romanista, però, insegna ad attendere. “Un giocatore il primo luglio ha un costo, il 31 agosto ne ha un altro”, parole di Daniele Pradè in un’intervista dello scorso aprile rilasciata a Rivista Romanista. In effetti, spulciando le campagne acquisti degli ultimi sei anni (gestione Rosella Sensi), si nota che i colpi più importanti (o quasi) venivano fatti ad agosto inoltrato, se non proprio l’ultimo giorno di mercato. Legge dell’autofinanziamento, che non permetteva voli pindarici o sogni di gloria. Con l’avvento della nuova proprietà, che ha stanziato circa quaranta milioni di euro (in passato si partiva sempre da zero), più altri soldi che arriveranno da qualche cessione (Menez il primo indiziato, ma non solo), la somma per fare mercato non sarà di poco conto. E qualche acquisto potrebbe essere ufficializzato quanto prima, appena il consorzio americano potrà insediarsi a Trigoria.

2005-2006 Fatta eccezione per i tre svincolati, Rodrigo Taddei, Shabani Nonda e Samuel Kuffour, annunciati in primavera, addirittura prima di Luciano Spalletti (presentato ufficialmente a Trigoria il 21 giugno 2005), Alexander Doni, Edgar Alvarez, Houssein Kharja, Gianluca Comotto (poi girato all’Ascoli) e Dimitrios Elefheropoulos arrivano dopo Ferragosto.

2006-2007 A maggio, lo svincolato Max Tonetto si accorda per tre anni, i primi giorni di luglio arrivano le ufficializzazioni degli acquisti di Marco Cassetti (in comproprietà) e Ricardo Faty (a parametro zero). I “botti” veri, Mirko Vucinic, David Pizarro e Gilberto Martinez (anche se quest’ultimo non disputerà un minuto ufficiale) arrivano nelle ultime ore di mercato, grazie anche alle cessioni di Hossam Mido (Tottenham) e Leandro Cufrè (Monaco).

2007-2008 L’eccezione che conferma la regola: Juan Silveira dos Santos a giugno, Ludovic Giuly a luglio, oltre a Esposito, Barusso, Pit e Zarineh presi in tempi non sospetti. È questo il mercato recente più tempestivo. All’ultimo arrivano solo Cicinho e Gabriel Antunes. Marco Andreolli rientra nell’affare Chivu all’Inter.

2008-2009 L’operazione più lesta – seconda metà di giugno – è quella di John Arne Riise, prelevato dal Liverpool per poco più di sei milioni di euro. A catena, subito dopo, ecco Simone Loria e Artur dal Siena. Gli acquisti di copertina, però, vengono definiti ad agosto, quando nel frattempo Mancini era passato all’Inter per tredici milioni di euro: prima Julio Baptista dal Real Madrid, dopo Jeremy Menez dal Monaco.

2009-2010 Viene preso per tempo, e a zero euro, il solo Stefano Guberti. Gli altri, Nicolas Burdisso, Fabio Zamblera e Bogdan , sono affari last minute, peraltro tutti e tre in prestito. Alberto Aquilani va al Liverpool per venti milioni di euro.

2010-2011 Fabio Simplicio e Adriano Leite Ribeiro – della scuderia Gilmar Rinaldi – vengono annunciati gli ultimi giorni di maggio. Ad agosto i rinforzi più sostanziosi: la conferma di Burdisso a titolo definitivo e la sorpresa Borriello, quest’ultimo messo sotto contratto in fretta e furia, il 31 agosto.