Azzurrini come i grandi: splendono per un'ora, non segnano e il Belgio va

12/10/2018 alle 07:30.
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Come l’Italia dei grandi, l’Under 21 splende per un’ora buona – almeno finché i cambi non stravolgono formazione, distanze e intesa – ma fa una gran fatica a far gol. Gli azzurrini concludono 16 volte fuori dallo specchio e 4 in porta, prendendo un palo nel recupero. E finiscono con un’altra sconfitta, la terza nelle ultime cinque partite, per un tiro infilato all’incrocio dei pali. (...) Al centro dell’attacco c’è un atipico come Vido, meno uomo d’area e più pensante, che indietreggia e fa la sponda. Ai suoi lati si muovono Parigini, il migliore della compagnia per pericolosità, e il debuttante Kean, il più giovane di tutti con i suoi 18 anni, che l’attaccante della vuole sprigionare a ogni scatto (anche perché finora in stagione aveva giocato appena una partita con l’Under 20 e una dozzina di minuti in con lo Young Boys). Intorno alle geometrie di Locatelli, al quale la titolarità a sta dando sicurezza, l’Italia risponde con coraggio: il Belgio ha un trequartista e tre punte, gli azzurri rispondono difendendo in avanti, chiudendo linee di passaggio, alzando i terzini. E le frecce rosse devono spesso rincorrere. Però l’Italia sembra un peso leggero, porta colpi che non fanno male. Vanno al tiro in tanti, solo Kean in avvio centra debolmente la porta, e nel finale prima con Parigini e poi con Valzania, che in pieno recupero prende il palo interno sull’azione per pareggiare. Neanche fortunati. (...)  Di Biagio fa debuttare anche Pellegrini, Zaniolo e Bastoni, ma i tanti cambi tolgono ordine e danno più spazio all’individualità. L’Italia si perde un po’ nella frenesia, invece i piccoli Diavoli Rossi, in realtà belli grossi, sfruttano il fisico. (...)

(gasport)