Alisson via, questione di giorni. Idea Suso, in uscita uno tra El Shaarawy e Perotti

14/07/2018 alle 08:04.
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IL TEMPO (A. AUSTINI) -  Questione di giorni, massimo un paio di settimane e non sarà più un giocatore della Roma. Non è ancora una certezza - perché nel calciomercato non ne esistono fino alle firme - ma un epilogo praticamente scontato della telenovela dell’estate giallorossa. Chelsea in testa, poi Liverpool e, sempre più defilato, il . Va solo capita a questo punto la destinazione del che la Roma ha deciso di non trattenere, per i tanti soldi (e la plusvalenza) che otterrà dal trasferimento. E per la mancata possibilità di pareggiare le offerte recapitate al brasiliano, tutte da 5 milioni netti all’anno in su. In pubblico Monchi continua a prender tempo, anche ieri a Trigoria ha ripetuto: «Non c’è nessun aggiornamento, immagino che tutte le squadre che escano sulla stampa stiano cercando dei portieri e è uno forte. Secondo Sabati- ni sarà venduto a 70 milioni al Chelsea? Scherzando dico che lui l’ha portato e sa più di me dove andrà». La previsione dell’ex direttore sportivo non è campata in aria. Affatto. Perché Courtois sembra ormai diretto al e il Chelsea è pronto a sostituirlo con , col quale ha da tempo un accordo per un contratto da 5.5 milioni netti, più altri 5 destinati ai procuratori. Uno di loro è passato di nuovo ieri per Trigoria, si lavora in queste ore alla formulazione dell’offerta scritta: 70 milioni circa, più i bonus che potrebbero far lievitare la cifra verso 80 complessivi, per la Roma è un prezzo giusto. Il Chelsea ha risolto la questione allenatore ed è pronto a muoversi con forza: ufficiale l’esonero di , oggi lo sarà l’approdo di Sarri ieri a Londra per firmare. Occhio anche al Liverpool, che stando agli intermediari è in corsa su . Mossa per stanare il Chelsea o reale competizione? Lo scopriremo a breve.

Con il ricavato dalla cessione del brasiliano Monchi intanto è pronto a chiudere l’operazione Areola col Psg, già avviata da Mino Raiola. Il francese sarà domani in panchina nella finale di Coppa del Mondo e potrebbe poi raggiungere i giallorossi nella parte conclusiva della tournée negli Usa. «Non voglio parlare di sostituti - ha aggiunto ieri il diesse - perché penso ancora che non è uscito. Se mai arrivasse il momento, ci penseremo. E la decisione di venderlo dipende dalla Roma: valuteremo tutto per il bene del club». E quel «bene», secondo i ragionamenti dei dirigenti, è venderlo. Discorso inverso per . L’esterno rimane, l’accordo di massima per il rinnovo è stato raggiunto e a giorni il suo agente Lucci si presenterà a Trigoria per sistemare gli ultimi dettagli dell’accordo fino al 2023. Con Monchi («sono più ottimista» ha ammesso ieri su ) sta parlando anche di Suso, altro assistito di Lucci che il Milan deve vendere. Ma non all’, se possibile. Ieri l’agente ha discusso con Fassone nella sede rossonera per oltre 4 ore, la clausola rescissoria di Suso da 38 milioni vale solo per l’estero, alla Roma il Milan ne chiederebbe 40 ma si può trattare al ribasso. avrebbe così l’esterno mancino che aspetta, a patto che parta uno tra ed .