Una grande Roma passa al San Paolo, Dzeko spietato. La Juve sorpassa?

04/03/2018 alle 08:16.
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A furia di rimirarsi e dirsi quanto si è belli, viene la notte in cui lo specchio si rompe e i cocci feriscono. Clamoroso al San Paolo, il della grande bellezza crolla al cospetto di una Roma senza trucco, ma sicura di sé, priva di complessi, il classico tipo che piace. Capolista in attesa di giudizio: la squadra di Sarri conserva il primato, però si ritrova la a meno uno e la Signora, come è noto, deve recuperare la gara con l’Atalanta, per cui parliamo di un primo posto virtuale e di un potenziale più due dei bianconeri in vetta. Nulla è perduto per i sarriani, ma la botta è fragorosa e non sarà di facile assorbimento perché mina certezze, toglie sicumera, anche se quest’ultimo aspetto sarà salutare. [...] In attesa che giochi l’, la Roma scavalca la Lazio al terzo posto e si ripiglia quel che forse aveva un po’ perduto, la piena fiducia dei giocatori. e sono stati protagonisti di prestazioni monumentali. [...]

Viceversa, con la mazzata del Dyba-gol a meno di un’ora dal calcio d’inizio del San Paolo, il è stato costretto a riprogrammarsi nelle motivazioni e nei pensieri. L’avvio degli azzurri è stato buono, venti minuti di discreto sarrismo. Insigne ha schiodato subito lo 0-0, ma c’è stato l’immediato pareggio romanista, figlio di un inconscio rilassamento altrui, come se il avesse pensato che il più fosse stato fatto, eppure si era agli albori del match. [...]  ha costruito una Roma a due piani, due linee strette tra difesa e centrocampo, per una sorta di 4-5-1 in non possesso, con particolare pressione sui palleggiatori azzurri della mediana e relativo disinnesco dei tre. Ingarbugliare, sporcare e ripartire i tre verbi declinati dai giallorossi. Fisiologiche concessioni sulle fasce, con e Kolarov costretti a remare da terzini vecchio stampo. Non a caso l’azione più gettonata dal è stata la palla dai lati per Insigne, bravo a smarcarsi a in area, ad arretrare quel tantino che occorreva per lasciare a mezza via e (lo prendi tu o lo prendo io? Lo prendono altri?). Più di Insigne e dei suoi ripetuti tiri hanno però potuto l’aggressività romanista nel recupero palla e il ritrovato attivismo di , abile a camuffarsi in zone diverse. [...]

Il è stato arrembante, ma monocorde, con la sola soluzione offensiva del tiro di Insigne, via via sempre più leggibile. La forbice tra i piani di rimonta degli uni e le capacità di resistenza degli altri ha cominciato ad allargarsi e nel cuore della ripresa è salito sul ponte di comando , formidabile nel doppio ruolo di rifinitore-smistatore e stoccatore. Quando il bosniaco ha infilato il terzo gol, il secondo personale, è stato chiaro a tutti che non ci sarebbe più stato nulla da fare. [...] La Roma ha portato a casa la 15a vittoria nelle ultime 20 trasferte in campionato. Una squadra a trazione esterna, che ieri ha vestito maglie con tratti arancioni, il colore dell’Olanda, squadra che sempre ricordiamo volentieri, con rispetto e ammirazione.

(Gasport)