Un mese e mezzo di buio pesto Roma, adesso proteggi Alisson

04/02/2018 alle 09:03.
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(...) Il Verona potrebbe essere l’avversario perfetto (per la classifica esangue) o maledetto (per il contraccolpo di non aver vinto con una squadra in lotta salvezza).Una cosa è certa:senza i tre punti, sarebbero 7 i match in campionato di digiuno, e per trovare una striscia più lunga bisognerebbe tornare al 2005. Per questo crediamo che non sia un caso che l’ultimo successo giallorosso sia coinciso con l’ultima partita senza gol al passivo. Quale? Quella interna contro il Cagliari, vinta 1­-0 grazie alla contestata rete di nei minuti di recupero. Era il 16 dicembre e da quel giorno la Roma è entrata in crisi, da quando cioè la difesa ha sempre subito almeno un gol. La medicina, perciò, sulla carta sembrerebbe chiara: blindare la difesa e sperare che l’attacco si sblocchi. Insomma, se , , , e Kolarov fanno il loro dovere di campioni, stavolta, dovrebbe ritrovare anche la solidità (...).

Occhio però agli effetti collaterali. Con la partenza a gennaio di Moreno e –peraltro poco impiegato il primo e per nulla il secondo – il rischio di trovarsi in emergenza tra i centrali di retroguardia è palpabile.Di pronto resta il solo Juan Jesus a dare il cambio ai titolari, perché il rientrante – «nazionale» Under 21 – nel Bari ha disputato solo 11 partite, partendo titolare a inizio stagione per poi da novembre finire spesso in panchina. (...)  Se sulla fascia destra e Bruno danno continuità al progetto tecnico, a sinistra invece – ceduto al Chelsea per fare una buona plusvalenza – Kolarov dovrà fare gli straordinari almeno fino a fine mese, quando il nuovo acquisto Silva sarà pronto per . Certo, nelle strategie di Monchi un Piano B c’è sempre, visto che Juan Jesus in emergenza può giocare anche terzino sinistro, ma è ovvio che ha delle caratteristiche completamente diverse rispetto al serbo e all’argentino. (...)

(gasport)