Riana Nainggolan e le altre: il calcio in rosa è da record

07/02/2018 alle 10:08.
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IL MESSAGGERO (A. DI LIEGRO) - Il calcio a Roma è rosa. A fronte di due squadre maschili nelle massime serie, il calcio femminile porta 6 squadre tra serie A e B. Un numero alto di società che testimonia interesse crescente. «Il calcio femminile è soprattutto sacrificio» dice Ilaria Inchingolo, segretaria organizzativa ed ex calciatrice della Res Roma, l'unica società romana nella massima divisione, la cui squadra primavera è da tre anni campione d'Italia «stiamo parlando di ragazze che ogni giorno lavorano o studiano e poi la sera si allenano per due ore, sei giorni a settimana». A indossare la maglia della Res, un paio di anni fa, Riana , sorella gemella del più famoso , che ora si è dedicata al calcio a 5. «Figure come Riana, che è un'ottima calciatrice, portano tanta pubblicità al calcio femminile e certamente aiutano il movimento» continua Inchingolo.

«Sono sempre di più le ragazze che si interessano al calcio, anche se permangono ancora alcuni problemi legati sia al movimento, sia ad alcuni pregiudizi» dice Maria Quintarelli, della Roma Calcio Femminile, che insieme all'Academy dell'As Roma ha intrapreso un progetto relativo al calcio per i portatori di disabilità: «La richiesta delle ragazzine per la scuola calcio c'è ed è tantissima, le bambine sono sempre di più. La nostra scuola calcio funziona benissimo e abbiamo più di 100 ragazze tra le giovanili e la scuola calcio, senza contare anche il calcio a 5». Domenica prossima le giallorosse, capolista della propria divisione e in odore di promozione, affronteranno nel derby le biancazzurre della Lazio Women seconde in classifica: «È un appuntamento importante - afferma Armando Calveri, segretario generale della SS Lazio, a cui fa riferimento la squadra femminile - il calcio femminile è in crescita e permette un diretto contatto con il territorio. La crescita del movimento passa con lo sviluppo delle strutture, e con il valore aggiunto del brand della società, come nel caso della Lazio che continuerà a sviluppare sul territorio in termini tecnici e organizzativi, la risposta sarà sempre crescente». 

CAMPIONESSE Il legame con il territorio è fondamentale per la sopravvivenza del calcio femminile a Roma: la Res prende la maggior parte delle sua calciatrici dalla sua squadra primavera, la Roma Calcio Femminile lavora moltissimo con il settore giovanile, così il Roma XIV Decimoquarto ha una rosa composta esclusivamente di calciatrici di Roma e provincia: «Sto cercando di costituire anche le giovanili, ora ho 7 ragazze che potrebbero farne parte - afferma il presidente della società Mauro Elisei - Sicuramente è un grosso progetto a livello sociale, è uno sport d'inclusione ancor più del calcio maschile». Elisei ricorda della convocazione in nazionale di una sua calciatrice: «L'Albania l'aveva chiamata a rappresentare la sua nazionale e quel giorno lei ha festeggiato con un gol. Poi si è rotta il ginocchio e ha dovuto rinunciare alla convocazione. Lei è una ragazza straordinaria, che ogni mattina si sveglia alle 5 per andare a lavorare in un bar». A fronte di tali sacrifici, l'obiettivo è quello di aver riconosciuto lo status da professionista come gli uomini: «Ci vuole ancora un po' di tempo» risponde Calveri. «È la passione che guida i nostri sforzi - aggiunge Inchingolo - Ci stiamo avvicinando a un calcio di élité , ma non a livello economico». E c'è il rischio di dover soccombere a qualche rinuncia di vita: «La nostra capitana - continua la dirigente della Res Roma - Vanessa Nagni, ha partorito qualche tempo fa ed è tornata ad allenarsi ai massimi livelli e ora è ancora una delle più forti della squadra».