Roma senza nervi, cuore e testa. E senza un leader

02/01/2018 alle 08:19.
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[...] La non notizia è che anche quest’anno non si festeggerà un beato nulla. E che, questa assuefazione a non vincere, sta diventando il marchio meschinello di un club che avrà, forse, lo stadio, ma non ha nervi, cuore, anima e, soprattutto testa. Detto che detesto il Var, uomo o donna che sia, e ancora di più detesto i tanti che si ostinano a non riconoscere la mano di Lucifero in persona che, oltre a stuprare in differita la bellezza del romanzo «qui e ora», non ti regala nemmeno uno straccio di giustizia. Detto che il Var è il colpo alla nuca del nostro già derelitto calcio, la vera tragedia a Trigoria è che nessuna sconfitta è mai una tragedia. [...]

(corsera- G. Dotto)