Stadi sicuri, una tassa sulle scommesse

15/12/2017 alle 08:11.
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LA REPUBBLICA (M. PINCI) - Super daspo, tracciabilità dei fondi e una “tassa” sulle scommesse per migliorare la sicurezza negli stadi. Il primo passo per cambiare il calcio ora deve farlo il governo, che lunedì deciderà se presentare nel maxi emendamento alla legge di Stabilità, gli articoli normativi suggeriti dalla Commissione antimafia. Un anno di lavoro, 42 audizioni, 30 sedute e 2 sopralluoghi negli stadi hanno prodotto 99 pagine di relazione firmata dalla presidente Bindi e dal presidente del comitato “mafia e sport” Di Lello, con le proposte di intervento immediato da discutere prima dello scioglimento delle camere.  Il primo punto è in un emendamento già presente nella legge di bilancio: un ulteriore prelievo sulle scommesse – che già garantiscono un gettito tra gli 8 e i 9 miliardi all’anno – da destinare alla sicurezza negli stadi: tecnologia attualmente carente come telecamere ad altissima risoluzione per identificare chi sgarra, poi forze dell’ordine e steward. Insomma, quasi una “tassa” per i bookmaker per migliorare il sistema calcio. Ma a loro dispiacerà di più un altra proposta: la limitazione delle scommesse con azzeramento della possibilità di puntare su dilettanti e Lega pro, troppo permeabili dalla criminalità organizzata. Ma soprattutto limitazione alle giocate “fantasiose”, come calci d’angolo o addirittura situazioni extra sportive (uno scommettitore giocò la possibilità che un addentasse un panino. E vinse). Altro punto centrale è il cosiddetto super daspo: si tratta dell’estensione del divieto d’accesso a manifestazioni sportive a chi abbia commesso reati come risse o aggressioni, come prevenzione. Aggiungendo al daspo l’obbligo di firma automatico (oggi il giudice può prevederlo facoltativamente), visto che il ticketing on line consente a tanti di aggirare i divieti. Infine, il cosiddetto “lodo Bindi”: una stretta sulla tracciabilità dei fondi per chi rileva quote di società (e abbassamento sotto il 10% della quota necessaria di certificazione antimafia): a qualcuno è venuto in mente il caso del Milan. In cambio, apertura all’eliminazione della responsabilità oggettiva, se i club si faranno carico di cacciare dagli stadi i violenti. Nelle 99 pagine pure una strigliata a Lotito per l’apertura della a 1 euro ai suoi tifosi dopo la della curva nord. Prova di una “ambiguità nei rapporti tra club e tifoseria”.