Il contrappasso della Var gela l’Olimpico

31/12/2017 alle 09:09.
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IL TEMPO (T. MAGGI) - La Var è croce e delizia. Può scatenare la festa dei tifosi con una decisione a favore o, al contrario, spegnere all’improvviso l’entusiasmo di un intero stadio. È successo ieri pomeriggio alla Roma, che si è vista togliere un gol dal sistema di supporto arbitrale – e confermare l’annullamento di un altro – nel deludente pareggio interno con il . Se nell’ultima partita all’Olimpico con il Cagliari la Var aveva regalato alla squadra di tre punti insperati convalidando il gol di  in pieno recupero, questa volta è servita per cancellare giustamente le reti di  e , entrambe effettivamente irregolari. Nel primo episodio è stata decisiva la chiamata in campo dell’assistente, confermata poi dalla tecnologia a bordo campo: il piede di è davanti l’ultimo difensore del . Ma è l’intervento sul gol dell’esterno di Vitinia ad aver sollevato le proteste più veementi dei giallorossi: la posizione di  è regolare ma è quella di Under, ritenuta attiva per aver ostacolato Missiroli nel difendere, ad essere chiaramente in offsideOrsato, dopo aver visionato il video, ha deciso di annullare la rete del numero 24 che aveva appena concluso una lunga esultanza sotto la . Il fischietto di Schio quest’anno non porta fortuna: è lo stesso che alla seconda giornata in Roma- era addetto al Var e non segnalò il netto rigore a Doveri per fallo di Skriniar su  . C’è un dettaglio di ieri che non è andato giù ai giocatori e che ha scatenato la loro protesta nei confronti della terna arbitrale a fine partita: 4 minuti di recupero, troppo pochi considerando le 5 sostituzioni effettuate nella ripresa e i due stop per il Var.