E che thriller in campo, da Turone a Ravanelli

23/12/2017 alle 10:07.
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Si è fatto del gran cinema pure in campo, tra tradimenti, patimenti, passioni e polemiche ardenti. Tra cani dai denti aguzzi e regali non proprio graditi. [...]

Il bolide di Cuccureddu ai giallorossi regala ancora una strana euforia ai tifosi bianconeri. I rivali, invece, hanno fermato le lancette otto anni dopo: 10 maggio 1981, l’episodio ormai è una categoria del pensiero. Cross di Conti, testa di Pruzzo, tuffo di Maurizio Turone: ecco servito il non-gol più famoso della A. L’arbitro Bergamo assegna il gol, poi guarda l’assistente con la bandiera alzata. Questione di centimetri, mai chiarita del tutto: quella sera la moviola dice che il difensore è in gioco, ma Carlo Sassi anni dopo parla di immagini truccate. Vai a capire. [...]

Nuove scintille, poi, nel 1995: il guardalinee sfiora Aldair, mentre batte una rimessa laterale (con i guanti) e spalanca la porta a Ravanelli. Ma, nei fatti, i giallorossi vinceranno lo scudetto del 2001 con una rimonta al Delle Alpi: decidono Nakata, Montella e un Van der Saar non nella serata migliore. Nel 2004, invece, e Cassano raggiungono altissime vette di ispirazione: la mimica del , quel «4-0 e tutti a casa», resta un geniale tocco da guascone. Ma è pure benzina sul fuoco per nuove polemiche, moltiplicate dal salto triplo di Capello. Gesto da cinema anche quello, come il violino di a due passi da Allegri. O come il gol da ex di Osvaldo che avvicina la di ai 102 punti, impresa-record che pareva possibile solo al cinema.

(gasport)