Corsa a due

24/12/2017 alle 10:24.
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LA STAMPA (A. BARILLA') - Fuga a due. La resta incollata al . Batte e stacca la Roma, mentre l’ perde a sua volta terreno. Fuga a due dopo una sfida emozionante, decisa da una rete di che i bianconeri difendono con le unghie, rischiando grosso nel finale quando i giallorossi si scuotono e chissà come sarebbe andata se avessero osato prima.

Allegri non cambia linea su Dybala, relegato nuovamente in panchina, stavolta fino al novantesimo: il gol in Coppa Italia non interrompe la terapia, o forse, a questo punto, il castigo. Nel tridente, accanto a Higuain, agiscono così Mandzukic e Cuadrado: gli ultimi test sono positivi ed entrambi vogliono con forza la partitissima. Il centravanti argentino conferma la mutazione tattica, è sempre più partecipe e attivo: arretra spesso a impostare, alternando profondità e sponda, e non è casuale che due suoi palloni, finiti a Cuadrado e Mandzukic, sveglino subito , indicandogli una serata anomala. Mai gli è capitato d’essere così bersagliato - i tiri alla fine sono ventidue -, e dire che il possesso è chiaramente giallorosso.

DYBALA ANCORA FUORI - La , inizialmente, riesce a farsi luce capitalizzando il palleggio di , il sacrificio di Mandzukic, le sgroppate non sempre lucide ma pungenti di Cuadrado, largo a destra per garantire ampiezza e bloccare, nel contempo, Kolarov. Le consegne del colombiano sono specchio dell’atteggiamento bianconero: l’intraprendenza s’intreccia con l’attenzione rivolta al presidio, pressing e raddoppi prosciugano il gioco della Roma, i centrocampisti finiscono in gabbia (a galla solo ) e le ali sbattono contro un muro. Poi, quella bianconera diventa difesa a oltranza, con i due esterni offensivi ai bordi della mediana e le ripartenze come arma principale. Sulle corsie esterne romaniste non c’è spazio e in mezzo non s’apre mezzo corridoio, difatti l’unica palla gol del primo tempo, risolta da una paratona di su , nasce da una verticalizzazione di , in ripiego per cercare un’alternativa. Guizzo isolato, mentre attorno fioccano contropiede e conclusioni, s’affaccia perfino un rigore fantasma: il fallo di su Higuain, dopo un malinteso tra e il , appare netto, ma nell’era della Var sfugge all’arbitro.

REAZIONE GIALLOROSSA - A spezzare l’equilibrio, ad ogni modo, è una scorribanda di difensori, con Chiellini che impegna su corner e che irrompe sulla ribattuta, becca la traversa, riprende e segna. Succede al 18’ e diventa chiave del successo, non incrementato, fra errori di precisione e riflessi di , ma protetto con rabbia e, in coda, fortuna. prova a vivacizzare la manovra con i ragazzi del ‘96, Schick, juventino mancato, e Pellegrini, ma una buona palla-gol sboccia dalla combinazione . Alla radice, in realtà, c’è una respinta corta e due ulteriori erroracci d’una difesa d’acciaio - ottava partita di fila senza subire gol - confezionano i palloni del rimpianto giallorosso: prima un lancio di bucato, con inserimento di e traversa, poi una gaffe di che libera Schick, fermato da . In mezzo, una traversa di in ripartenza: respiro nella sofferenza, ma la resiste e rimane incollata al .