Cagni: «Io, Eusebio e Simone. Tutto cominciò a Piacenza»

15/11/2017 alle 08:45.
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 Cosa c’entra Piacenza con il derby di Roma? C’entra eccome. Perché Eusebio  e Simone Inzaghi, i due allenatori, a Piacenzasono diventati giocatori veri, il secondo ci è addirittura nato (San Nicolò a 9 chilometri dal capoluogo). Eusebio in biancorosso ci è stato per due periodi divisi, sempre in serie A: dal ‘95 al ‘97 e poi ancora dal 2001 al 2003.  (..) La sua avventura comincia nel campionato 94-95 (..)  è centrocampista della Lucchese e gioca un partitone contro il Piacenza, che convince il d.s. Marchetti, che già lo seguiva, a ingaggiarlo e ad offrirlo a Gigi Cagni, allenatore dei miracoli biancorossi: «Mi trovo – ricorda oggi il tecnico – un centrocampista fantastico: forte nella corsa e tecnicamente, disponibile a tutto, di grande personalità, quella che lo ha portato a diventare poi allenatore. Umile ma ambizioso allo stesso tempo, che diventa subito un punto di forza della mia squadra». Che conquista la salvezza. «Lo ritrovo–riprende Cagni – nel 2003, quando riprendo il Piacenza in corsa a febbraio: giocatore completissimo, capitano e uomo­ squadra». Quell’anno finì con la retrocessione, ma Cagni e DiFra pagarono soprattutto la prima parte della stagione, chiaramente deludente. Eusebio, nel tempo, è diventato un vero idolo della città, alla quale ha dato molto. Un esempio su tutti: nel giugno 1997 il Piacenza è chiamato a giocare lo spareggio salvezza con il Cagliari (poi vinto 3-­1), ma contemporaneamente il c.t. azzurro Cesare Maldini lo chiama per la prima volta in Nazionale: lui rifiuta la convocazione, per stare con la sua squadra nel momento più importante. Chiude con un totale di 135 presenze e 17 gol segnati, due dei quali proprio alla Roma. È ancora presidente di una Onlus piacentina che raccoglie fondi perla solidarietà. (..)

(corsera)