Biglietto speciale da 1 euro. Così sono entrati gli ultrà

24/10/2017 alle 10:13.
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LA STAMPA (M. ) - Assenti per dal solito posto, presenti per un escamotage dall'altra parte dello stadio. Meno male che «i pochi sconsiderati», il bollino appiccicato dalla Lazio a coloro che hanno tappezzato la con scritte e immagini antisemite, avevano pagato un euro per «sostenere la squadra e testimoniare il rifiuto verso ogni forma di razzismo, sia esso di razza, religione, sesso o politica». Cosi recitava il comunicato di «We Fight Racism», l'apposita promozione per permettere il trasloco dell'intero tifo dalla Nord chiusa alla Sud riaperta ad hoc per le gare con Cagliari e Udinese (domenica 5 novembre). Non proprio un successone, visti gli adesivi raffiguranti Anna Frank con la maglia della Roma e affini lasciati come spiacevoli souvenir ricordo dell'iniziativa. Tutto merito di un espediente tecnico-amministrativo, sul filo delle norme, per aggirare la chiusura per due turni del feudo del tifo laziale dovuta gli ululati razzisti riservati a Duncan e Adjapong nella partita col . Partendo dal principio che non si può penalizzare il pubblico di un intero settore, la società biancoceleste, non riscontrando pubbliche opposizioni, si è inventata lo stratagemma di spostare gli abbonati in un'altra porzione di stadio. Lo ha fatto cancellando, momentaneamente, le tessere nominative ed emettendo, previo inserimento del codice abbinato alla promozione "We Fight Racism", biglietti speciali al prezzo simbolico di un euro. Una manovra ai confini dei regolamenti che di fatto ha anestetizzato la sanzione del Giudice Sportivo.

Adesso, dopo i fattacci di domenica, la palla passa alla Procura Federale: quasi scontata l'apertura di un'indagine, forse già in giornata, da parte del procuratore Giuseppe Pecoraro. La Lazio, per responsabilità oggettiva, rischia una multa, una nuova chiusura di settori dell'Olimpico o, nel peggiore dei casi, dell'intero stadio per recidiva: molto dipende dall'esito delle indagini degli organi di giustizia ordinaria. Oggi a mezzogiorno una delegazione laziale con Lotito, deporrà una corona di fiori davanti alla Sinagoga di Roma.