La vendetta di Spalletti. Icardi trascina l’Inter dopo tre pali della Roma

27/08/2017 alle 09:11.
as-roma-v-genoa-cfc-serie-a-20

LA REPUBBLICA (F. BOCCA) – Roma 1- 3. Dopo esser stato ingenerosamente e vigliaccamente coperto di fischi e insulti  si è preso la sua notte. Maurito Icardi con due gol lo ha aiutato a portare a casa la partita emozionalmente più difficile: si era messa male per l’, ma dopo averla corretta in corsa e adeguatamente frustata negli spogliatoi, ecco un secondo tempo da grande squadra. E un risultato che fa sognare gli interisti: con i gol di Icardi e la strategia di nulla è impossibile. Giocata sotto gli occhi del nuovo  incravattato in tribuna è stata una partita inizialmente faticosa e troppo lenta, un po’ per il caldo, molto per la paura delle due di rischiare troppo. Due squadre ancora incomplete, che attendono nomi dal mercato: l’ spera in , la Roma sta per chiudere con Schick (ma il ci spera ancora). La Roma non è sostanzialmente cambiata di una virgola rispetto alla vittoria di Bergamo, se si fa eccezione per lo spostamento di Juan Jesus — scarto interista — a terzino. Lo stesso per l’ rispetto alla vittoria con la , ma con Gagliardini a centrocampo nel tentativo di , lui che lo sa benissimo, di contrastare il settore più solido e potente della Roma. Mossa che si rimangerà all’inizio del secondo tempo, dopo aver visto che  & C., secondo previsione, ben tenevano il controllo delle operazioni.

C’era bisogno di un’invenzione, di un colpo di bacchetta che rovesciasse la situazione. Cosa che gli è riuscita benissimo.  aveva fatto discretamente male all’ spallettiana. Fornendo a l’assist per lo stop di petto e il gol di collo-piede, e stampando il pallone sulla base del palo con una botta fortissima facendo venire uno stranguglione all’ex. Icardi ci ha messo parecchio ad orientarsi e solo alla fine del primo tempo ha impegnato Allison con tiro da par suo. In ogni caso bilancio del primo tempo, due pali (ce ne è anche uno iniziale di ) e un gol di una Roma non particolarmente eccitata e avvelenata di fronte alla squadra del suo vecchio allenatore. E con un  che forse ha inconsciamente risentito del confronto. ha modificato l’ in quella zona di campo dove soffriva di più, via Gagliardini e via Nagatomo per Joao Mario e l’esordiente Dalbert, fino a ottenere l’accensione dell’. L’attacco interista è venuto fuori: Icardi, fuoriclasse dormiente, imbeccato prima da Candreva e poi da Perisic ha segnato i due gol da grande attaccante che ribaltano la partita. E Vecino, uno dei quattro cinque nuovi dell’ non precisamente delle superstar che l’allenatore stesso si aspettava, ha addirittura chiuso il il conto. Mentre la Roma continuava a prendere pali (dopo e anche ) l’ di andava sul concreto. Da ad Allison, da a al fischio finale l’ex amante è andato a salutare uno per uno tutti i romanisti, mentre dalla curva ancora lo fischiavano. ha imboccato il tunnel e via, con un ghigno di malcelata soddisfazione.