Lo scippo Falcao firmato Andreotti e la frenata su Totti di Silvio e Moratti

29/07/2017 alle 11:53.
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Se lo scorso maggio i milanisti erano stati addirittura affettuosi con il simbolo del calcio romanista con lo striscione che recitava «La Sud rende omaggio al rivale », ad oggi i rapporti tra la capitale e Milano sono tornati piuttosto tesi.

Tornando un po' indietro nel tempo resta infatti indimenticabile lo «scippo di Falcao», grazie a Giulio Andreotti che indusse il presidente nerazzurro Ivanoe Fraizzoli a stracciare il contratto con l’ firmato dal fuoriclasse brasiliano dopo lo scudetto con la Roma. Bastò una telefonata tra il leader della DC e Fraizzoli, ma di Falcao non si parlò.

In tempi successivi fu il turno di  che Berlusconi e Moratti provarono a portare a Milano. L'allora presidente dei rossoneri, dopo aver portato via da Roma nel 1987 Carlo , capì che il legame di con la città era troppo viscerale. Stessa considerazione che fece a malincuore Moratti, salvo poi rifarsi con Batistuta, che però non rese come ci si aspettava, tanto che il presidente Sensi commentò così il trasferimento: «Gli abbiamo rifilato ‘na fregatura».

(gasport)