Adriano nega tutto

04/06/2010 alle 04:47.

IL MESSAGGERO - Assediato dalla Polizia Civile, dal Ministero Pubblico dello Stato di Rio e dai media locali, Adriano nega di aver dato soldi al narcotrafficante Fabio Atanasio. Nella nuova deposizione rilasciata ieri, l’attaccante, secondo il quotidiano “O Globo” , avrebbe confidato come i 60 mila Reais (circa 27mila euro) sui quali si sta indagando, sarebbero serviti per un progetto sociale (acquisizione di pacchi con prodotti alimentari) a favore della Favela di Vila Cruzeiro. Azione benefica che non voleva venisse divulgata. Al termine del nuovo interrogatorio, durato poco meno di un’ora, il

La sua condizione rimane quella di testimone non indagato». Una posizione che va in netto contrasto con quella del Ministero (l’equivalente di una procura italiana) che invece, attraverso il pm Themistocles, aveva manifestato con una nota ufficiale come i sospetti di un passaggio di denaro fra il calciatore e Atanasio fossero fortissimi. Al punto che da mercoledì sera i maggiori media brasiliani, avevano rilasciato una prima versione sul trasferimento dei soldi. Questi erano serviti per aiutare un amico dell’Imperatore, che essendo fortemente pressato dal narcotrafficante, aveva telefonato ad Adriano chiedendo aiuto. Il campione gli aveva detto di passare in banca e ritirare la somma per saldare il debito. Versioni a dir poco discordanti che potranno esser verificate solo dopo il via libera, da parte della giustizia ordinaria, alla visione delle utenze telefoniche e bancarie del giocatore.

Riguardo alle ‘particolari frequentazioni’, il calciatore ha confermato di conoscere il narcotrafficante Paulo Rogério Souza Paz, soprannominato Mica. Proprio a quest’ultimo – secondo l’accusa - Adriano avrebbe comprato una moto nel 2008 che venne intestata alla madre del criminale. L’attaccante ha poi risposto anche delle foto (scattate quando era ancora un giocatore dell’Inter) che lo ritraggono con un mitra e mentre compone le iniziali del gruppo Comando Vermelho: «Foi so uma brincadeira» - è stato solo uno scherzo, ha precisato - ribadendo come il fucile fosse un semplice giocattolo. Ora, alla luce di queste nuove informazioni, la Polizia civile ha a disposizione 60 giorni per presentare la relazione finale. Intanto la Roma attende Adriano nella capitale lunedì sera o martedì mattina (domenica farà tappa a Milano).