IPSE DIXIT - Glossario Romanista (Parte Seconda): Franco Baldini

16/11/2012 alle 11:21.

A ALIENO. “Sulla panchina della Roma volevo un alieno, uno estraneo alle logiche di questa realtà”. Nell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport (3 dicembre 2011) Franco Baldini spiega così l’ingaggio di Luis Enrique. ABITUDINE. “La Roma non è abituata alla vittoria e, probabilmente, nemmeno le manca”. Accecante è una sua intuiz


ALIENO. “Sulla panchina della Roma volevo un alieno, uno estraneo alle logiche di questa realtà”. Nell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport (3 dicembre 2011) Franco Baldini spiega così l’ingaggio di Luis Enrique.

ABITUDINE. “La Roma non è abituata alla vittoria e, probabilmente, nemmeno le manca”. Accecante è una sua intuizione rispondendo a Guido Boffo prima dell’ultima trasferta dei giallorossi a Torino. Nella sua presentazione ufficiale, un anno prima, disse che “l’abitudine romana è vincere ogni 18 anni”. Limite di velocità o sordina alle velleità da primato?

B

BIGLIETTI OMAGGIO aboliti. Utopia. “Ho bisogno dell’utopia, l’uomo ne ha bisogno”. Questa sì, encomiabile come utopia.

C

CAMMINO. “E’ più importante della meta”, secondo Coelho. Secondo Lucho. E pure secondo Francho.

CONTO e CONTINUITA'. “Se anche Zeman si rivelerà un’opzione sbagliata, qualcuno mi presenterà il conto. O lo farò da solo”. Il diggì romanista risponde nell’intervista a “La Stampa” del 28 settembre alla domanda sul futuro tecnico della squadra.

D

DESTABILIZZAZIONE. “Avverto una volontà di destabilizzare la Roma. Avremmo dovuto scendere a patti con alcune emittenti e testate giornalistiche per lavorare serenamente”. Inizia incendiario e finisce pompiere a Trigoria, chiedendo scusa agli interlocutori miracolosamente illesi.

. “Come calciatore, ma soprattutto come persona, Daniele è il tipo di cui abbiamo bisogno”. Un anno e un rinnovo dopo: “Non vogliamo privarcene ma abbiamo l’obbligo di ascoltare tutte le offerte. E’ già successo: sono arrivate, le abbiamo considerate e lo rifaremmo”. Il lunedi pre-derby Baldini rasserena l’ambiente.

DIBENEDETTO. “Prenderà casa a Roma”.

E

EL PINTITA. Al secolo Fernando Ruben Gago. Scelto per la passione in comune per la pittura, rimane l’unico vero diretto colpo di mercato ascrivibile al dirigente di Reggello, che mise a frutto gli eccellenti rapporti con il manager dell’argentino. Gago lo ripaga con una stagione anonima e (da Valencia) accusa i calciatori della Roma di non averlo aiutato.



F



FABBISOGNO. Economico. “Quello della Roma è già coperto per i prossimi tre anni”, risponde Baldini undici mesi fa all’interrogativo sulle prospettive economiche giallorosse.



FANTASCIENZA. Così Baldini definì l’ipotesi di un Guardiola a Roma incalzato sul post Luis Enrique.



G



GUARDIOLA. Pep. Lui, Blade Runner. Il presunto mandante dell’ “hombre vertical”. Il più visionario di tutti i visionari.



H



HO a lungo sperato che gli americani non mi prendessero. Ho dipinto me stesso e l'Italia come esseri inconciliabili, ho detto loro come e perché si sbagliavano a scegliermi”.



I



INDULGENZA. “Ho imparato ad essere meno indulgente con me stesso da Adriano Sofri”.



J



. La mia debolezza. “Quando mi cercarono, dissi di no ma risposi al telefono. Mi sentivo un disadattato”.



K



KENSINGTON.
Solo ritorno. “Il rientro a Londra è una tentazione. Esiste ed è grande, ma a Roma ho depositato il mio cuore e per estirparmi ce ne vuole". Magari qualche corteo sotto casa al grido: “Vattene, per favore”.



L



LONDON RECALLING. “Per dieci mesi, quando ero ancora in Inghilterra, ho cercato in me il motivo per cui avessi accettato di tornare”. 2.401 giorni dopo l’addio, Baldini moltiplica mentalmente 50 mila buoni motivi per ciaschedun mese da moltiplicare per quattro anni.



M



MAGNIFICO. Viene così definito dal l’“errore” di affidare la squadra a Luis Enrique.

MESSAGGIO. Mai recapitato. Col rimpianto: quello di “non riuscire a veicolarlo come la Roma vorrebbe per la mancanza di risultati”.



N



“NON SE NE VA NESSUNO”. Un mese e mezzo fa. La risposta alle indiscrezioni di qualche giornale che voleva il triumvirato Baldini-- lontano da Roma.



O



ORIALI GABRIELE. A lui, almeno, ha chiesto scusa.



P



PIGRO. 18 luglio 2011: Audisio chiama, Baldini risponde. ? In quelle parole c’era solo amore…”. Poi.

Pentimento. Un anno fa. “Non più di quanto potessi immaginare”. Tra lotta e governo, l’avamposto marguttiano vacilla ma non cade.



PROGETTO. “A Roma questo nostro progetto non è stato mai ben voluto. L’ho detto anche agli americani, che mi hanno risposto di proseguire con le mie idee”. Baldini a Trigoria il 3.10.2012.



Q



QUANDO vola una pedata, tu ci metti sempre il sedere”. Baldini rivela un vecchio monito del padre.



R 



"RICORDATI di avere sempre un altro posto dove andare". Baldini riferisce il contenuto del messaggio che illumina sempre il suo telefono cellulare: “Il giorno in cui sarò inseguito e insultato dalla gente che mi vorrà cacciare, ne prenderò atto”.



ROMA. “Selvaggia, caotica e disordinata” . Sulle colonne di “Repubblica” Baldini parla di quello nella capitale come “un viaggio pericoloso”. Roma o Caracas?



S



SUBASIO. La radio e non il Monte, sineddoche in FM: “Ho pochi momenti di relax e, tra una telefonata e l’altra, cerco quella stazione per rilassarmi. E poi ogni ora trasmettono il notiziario: quei due, tre minuti, per rendermi conto che esiste un mondo al di fuori della Roma”.



STATISTICHE. “Ieri sono uscite le statistiche della Lega e, per quanto riguarda la qualità e la proposta del gioco, la Roma è prima nel possesso palla: un dato sterile se non si segna, ma nella supremazia territoriale e passaggi riusciti siamo terzi dopo e Milan e questo la dice lunga sulla qualità del gioco”. All’indomani dell’addio di Luis Enrique alla squadra (settima in classifica dopo le 16 sconfitte stagionali) Baldini dà i numeri a Sky Tg24.



SCHIZZO. Di memoria. “Il suo mancino mi ricorda Redondo, ma forse è sacrilego fare un paragone simile. E' uno schizzo nella memoria, il giocatore ha caratteristiche importanti, bisogna vedere se le confermerà”. Poro Panagiotis.



T



TRA TOTTI E TOTTENHAM. “Ho ricevuto un’offerta dagli Spurs”, ammette Baldini qualche mese fa prima di scegliere Zeman…e di lasciarsi sfuggire prima di -Roma, “ha cambiato un po’ sé stesso per valorizzare Francesco”.



U



UN MILIONE DI EURO.Sono troppi soldi, dissi alla proprietà americana quando me lo proposero. Per ora ne bastano seicentomila l’anno: vorrà dire che, se li merito, guadagnerò di più”.



V



VIVACCHIARE. “Non sono tornato per vederla vivacchiare”, confida Baldini a Giancarlo Dotto nell’intervista al CorSport.



W



WALTER è uomo che persegue ferocemente il bene della Roma”. Parlando del suo direttore sportivo, Baldini cambia improvvisamente fitro intellettuale saccheggiando il frasario di che - pia illusione - rivendicava la primogenitura del contesissimo avverbio.



Y



YOUTUBE. Sul canale dei canali, l’ultimo Baldini sorridente era quello ospite nei salotti della Dandini. “Io, insieme alla massa anonima di coloro che non ebbero la forza per vincere e neppure la generosa rinuncia per vincere alla rovescia...”. Da “Il libro dell’inquietudine”. Saluti, Pessoa.



Z




ZEMAN. "Riportarlo nella capitale è stata una decisione molto ponderata”. Baldini presenta il nuovo allenatore, smentendo che quella del boemo sia stata una seconda scelta. Infatti era la quinta.

 











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