IPSE DIXIT - Glossario Romanista (Parte Prima): Walter Sabatini

16/11/2012 alle 08:06.

A ARROGANTE. Il calcio attrattivo che la diarchia Sabatini-Baldini scelse per la vecchia Roma 2011/12. ATTRATTIVO. Il calcio arrogante che la diarchia Sabatini-Baldini sceglie per la nuova Roma 2012/13. ACQUISTINHO. Prima di Roma-Novara dello scorso anno Sabatini ricorda a Marquinho il soprannome da lui attribuito al neo acquisto brasiliano per scherzare sullo stentato mercato di gennaio della società

ARROGANTE. Il calcio attrattivo che la diarchia -Baldini scelse per la vecchia Roma 2011/12.

ATTRATTIVO. Il calcio arrogante che la diarchia -Baldini sceglie per la nuova Roma 2012/13.

ACQUISTINHO. Prima di Roma-Novara dello scorso anno ricorda a Marquinho il soprannome da lui attribuito al neo acquisto brasiliano per scherzare sullo stentato mercato di gennaio della società.

B

BOJAN KRKIC. Ottobre 2011: parla dell’ 'enfant-prodige del calcio spagnolo' Bojan: “La gente deve affezionarsi a lui non considerandolo transitorio. Potrebbero verificarsi le condizioni perché diventi un giocatore stabilmente della Roma. Anzi io sono certo che si fermerà a Roma a lungo . Il ragazzo si sta innamorando di questa squadra, può diventare un simbolo del nostro club e magari già da gennaio torneremo a trattare col ”.

C

COMPLICITA'. La chiese ai tifosi il primo giorno di insediamento a Trigoria.

CONTINUITA'. Come il futuro Zeman dopo il passato Luis Enrique.

COSTRUENDA. La Roma in fieri nel linguaggio sabatiniano. Latinorum in disuso, ma particolarmente utilizzato nel primo e secondo semestre del direttore sportivo giallorosso.

COLLAGENE PSICOLOGICO. “ è fondamentale, è un collagene psicologico, introduce la romanità, sarebbe difficile per noi prendere in considerazione un’ipotesi cessione”. l’8 agosto 2012 risponde sul futuro del centrocampista giallorosso. Nell’ottobre 2011 disse di lui: “Se mai lo chiedesse, gli impediremo di andar via”.

COMPETITIVITA'. Rispondendo a DiBenedetto, che parlò di piano quinquennale prima di vincere, di rimando: “Dobbiamo diventare competitivi e lottare per vincere nel giro di due anni”.

D

DOLOROSO/A. Come le scelte che hanno causato gli addii di Franco Tancredi e Silvano Cotti. Come il tifo romanista, definito appunto “doloroso e passionale” da il 9.11.2012.

DIBENEDETTO. “Ho un inglese ignobile”, dice il 10.6.2012, “ma mi sembra un uomo molto sereno, informato e determinato. Sta cominciando a capire dentro quale incredibile avventura si sia lanciato”.

DERBY. “Emozione smisurata”, lo definisce l’8 ottobre del 2011 in una intervista al Corriere dello Sport, “Io sono stato laziale e di­rei anche con fede incrollabile in quel mo­mento storico della mia vita. E’ un passato che non rinnego”. Un anno dopo, alla vigilia dell’ultima stracittadina, ci ripensa:“Lo vivrò con distacco”, dice.

E

ESERCITO DI FIGURANTI OPACIZZATI. E’ la Roma affrescata da , quella che saluta mestamente l’Europa League per mano dello Slovan Bratislava.

F

FEROCE/I. Idee (di Zeman), determinazione (dei calciatori, uno a turno), volontà (dei dirigenti di far bene) acquisti (intendendo nomi roboanti), il desiderio altrui (di distruggere un lavoro societario). Per tutto è “feroce”.

FILTRI INTELLETTUALI. “Baldini ne possiede diversi rispetto ai miei”. I filtri. Intellettuali.

G

GIORNALISTI. Il 10 giugno 2011 così a Trigoria li definisce :“Grazie alla società che mi permette di presentarvi a voi, traduttori della storia antica del calcio che indirizzate umori dei milioni di tifosi”.

GIOIA POTENTE. E’ il modo in cui etichetta nella conferenza stampa di presentazione di Balzaretti ad Irdning.

H

HEGEL. “Lui è più attuale di Platone, grazie alle sue idee di stato-principio contro talento e digressione”. Schelling e l’Università di Tubinga tutta ringraziano.

I

IMBRANATO. “Il vituperato Josè Angel è qui perchè Zeman mi ha chiesto di tenerlo: in certe situazioni è un po' imbranato ma ha tutte le prerogative per essere un giocatore importante”. il 4.7.2012.

J

JOSE' ANGEL. L’imbranato di cui sopra.

K

KJAER. “Sbagliare qualche partita a Roma diventa una condanna definitiva. Lui tra l’altro ha solo sbagliato qualche pallone, non partite. Quando sbaglia un giocatore di 1,90 cm. e biondo è diverso rispetto a quando commette lo stesso errore uno castano di 1,70 cm. Kjaer è un giocatore forte e lo dimostrerà”. Così, il 6 marzo 2011 – prima della trasferta di Palermo, difende il difensore danese.

KANT. Cfr. Hegel.

L

LUIS ENRIQUE. “Il motivo per cui l'abbiamo scelto è chiaro: vogliamo fare un calcio diverso, rappresenta la discontinuità, rappresenta simbolicamente un'idea di calcio che vogliamo perseguire con un ragazzo esuberante, che sfida se’ stesso. La sua multiattività compensa la mia staticità, un tecnico che porta una cultura che sfida un mondo calcistico. Il motivo per cui l’abbiamo scelto è chiaro”. Chiarissimo.

LICEALI. ACERBI. “Non li acquisteremo”, dice parlando della prima campagna acquisti estiva.

M

MONTESSORI. “La Roma Montessori si comporta così, ma a me cosa deve fregare se tira un bestemmione e poi la butta dentro?”. Il diesse della Roma prende le distanze dalla gestione sul caso Osvaldo, punito lo scorso anno con l’esclusione dalla squadra lo scorso per una lite con Lamela nello spogliatoio di Udine.

N

ENNE COME PESO. “Non dobbiamo essere un peso per il club, che deve sceglierci e prolungare gli accordi se lavoriamo bene”.

O

OGBONNA. “Il ragazzo dalla valutazione incongrua, uno che ha militato solo in Serie B”.

P

PROGETTI. “Li odio”, disse il 10 giugno, “nel calcio non esistono progetti, solo il lavoro quotidiano”. Il 9.11.2011 – a margine della presentazione di un libro a Perugia – afferma: “A Roma e in Italia non c’è la tranquillità di perdere le partite e di fare programmi a lunga scadenza”.

PERCORSO. “Ci sentiamo dentro un percorso. Mi chiedete dove stiamo andando? Stiamo andando verso una grande Roma”. 4.7.2012.

PROBLEMA. Borriello.

PRIVILEGIO. “Per me è un privilegio lavorare lontano dai riflettori: ci sono tante cose che devo fare e preferisco farle sotto traccia. Normalmente alle 11 del mattino dovrei avere già visto un paio di partite”.

Q

QUANDO la nuova proprietà mi ha interpellato per il nuovo incarico, ho pensato: “Se cercano me, vuol dire che non arriveranno i campionissimi”. alla sua presentazione alla stampa.

R

RIVOLUZIONE. “Qui non si fa una rivoluzione tecnica, si fa una rivoluzione culturale”. Così il 10.6.2011, mentre il 2.9.2011 arriva il dietrofront: “Forse ho sbagliato a parlare di rivoluzione culturale, ma vedo che si stanno conclamando situazioni più reazionarie che rivoluzionarie”.

RADIO LOCALI. “Enfatizzano tutto perché ormai vivono il dramma di arrivare secondi, terzi o quarti rispetto agli altri. C’è un trionfo linguistico, una sintassi straordinaria e ovviamente spesso si offende".

S

SOLE. Sui tetti. Di Roma. Al tramonto.

SCLEROTIZZATA. “Voglio rendere questa squadra meno sclerotizzata”. e il suo manifesto programmatico di presentazione.

SCUDO SPAZIALE. “Zeman non lo sarà”.

T

TOTTI. “Lui è il capitano della gente: segue il flusso. Avrei preferito che dicesse: "Io guiderò questi ragazzi, sarò alla testa di questo gruppo, lo porterò alla vittoria”. Il 10 luglio 2012, a Riscone, commenta le parole di : (“Senza campioni non si vince”), che aveva anche parlato di una Roma inferiore alle big del campionato, mostrandosi scettico sulla campagna acquisti. Il 2.9.2011, intervenendo in una conferenza fiume sui dissidi nella “triangolazione” -Baldini-Luis Enrique, dice: " accantoni ogni vanità e aiuti il gruppo. Deve venire incontro al tecnico col sorriso, non merita che si racconti la sua storia dicendo che ha demolito gli ultimi 6 allenatori della Roma: è una cosa che ora non posso sopportare".

TOSSICA. Così definisce l’informazione sportiva a Roma alla vigilia dell’ultimo derby.

U

UCCISIONE. “Il caso uccide la Roma”.

UTOPIA. “Il Palermo è stata la mia utopia, solo parzialmente realizzata”.

V

VECCHIE INTERVISTE. Il criterio di scelta su Luis Enrique illustrato da : “Qualcuno mi inviò del materiale che lo riguardava: vecchie interviste nei ritagli di giornali. Dopo aver letto i suoi pensieri ho chiamato Franco e gli ho chiesto: “Prenderesti uno che dice queste cose, che pensa queste cose?”. E lui: “Prendiamolo subito!”, senza nemmeno sapere di chi stessi parlando. Poi gli ho detto chi era e Franco è andato subito ad incontrarlo. La “convergenza quasi prepotente”, disse , portò alla “alchimia istantanea”.

Y

Y come auspicio. Dal 1927 ad oggi la Roma non ha mai tesserato per la prima squadra un calciatore il cui cognome iniziasse per “Y”. L’auspicio è che lo individui - come spesso gli accade prima degli altri - e lo lanci nel firmamento del calcio mondiale. Con questa maglia. Onore al merito, ad un apprezzato talent scout.

W

WALTER. “Uomo immaginifico e poco sereno”, come ebbe a definire sé stesso.

Z

ZDENGO, sono un po' preoccupato per la difesa. Lui rispose: non ti preoccupare, attaccheremo…Fui rigenerato”. Amen. 

 

 

 

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