Gazzetta Sports Awards, premiato Totti come "Leggenda dello Sport". "Addio? Con Di Francesco sarebbe stato diverso"(VIDEO)

12/12/2017 alle 20:37.
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Francesco , ex capitano e attuale dirigente della Roma,  è presente alla cerimonia della premiazione dei Gazzetta Sports Awards a Milano, gli Oscar dello sport italiano. L'ex 10 giallorosso è stato intervistato al suo arrivo agli East End Studios in cui ha parlato anche di e di Scudetto:"Con Shakhtar gara da 50 e 50. Gattuso al Milan fa un certo effetto anche perché prima c'era un mio amico. Scudetto Roma o ? Spero tutte e due. Le parole di su ? Chiedete a lui, risponderà come sa. Un nuovo ? Al momento non c'è, spero arrivi".

Sul red carpet della terza edizione della manifestazione hanno sfilato i maggiori sportivi italiani: dalla tennista Roberta Vinci allo straordinario campione del ciclismo, Alberto Contador, da Giacomo Agostini, che ha vinto 15 titoli mondiali del motociclismo, ai campioni del calcio Francesco  e Gianluigi Buffon. Ma anche Andrea Dovizioso e il presidente del Coni, Giovanni Malagò, sono presenti all'evento. A Buffon il premio "Uomo dell'anno".


Queste le dichiarazioni rilasciate a margine dell'evento al sito ufficiale della Gazzetta dello Sport:

Come ci si sente ad essere una leggenda?
“Sicuramente è una parola impegnativa, molto importante e pesante. Mi fa veramente piacere, sono orgoglioso di ricevere questo premio importante dovuto alla carriera che ho fatto in questi 25 anni”. 

Una carriera straordinaria, ma quando vedi i giocatori scendere in campo, ti viene voglia di rimettere gli scarpini?
“In alcuni momenti della partita sì, ancora non mi è passata del tutto. Anche senza di me stanno facendo molto molto bene perciò sono contento del lavoro del mister, della squadra, ma soprattutto del mio perché sono entrato in questa ottica subito, frettolosamente e fortunatamente bene”. 

Hai vinto lo scudetto della Roma da capitano, che effetto potrebbe farti vincerlo da dirigente?
“Subito non è semplice anche perché non ci pensavo minimamente. Però se dovesse succedere la accetterei volentieri questa novità. Prima o poi spero di riuscire veramente a vincere uno scudetto da dirigente”. 

ha stupito un po' tutti, te lo aspettavi già così preparato?
“Conoscevo la persona, l’uomo, di che stoffa era. L'ho visto con il e altre squadre. Non pensavo fosse così bravo come allenatore. Ha margini di miglioramento: è preparato, convinto, sicuro di se stesso. È la strada giusta per aver trovato un grande allenatore”. 

Ci pensi mai che se ci fosse stato il tuo ultimo anno poteva essere meno traumatico…
“Sinceramente penso di sì, Eusebio avrebbe capito i modi e i tempi”.

Il tuo addio al mondo del calcio giocato è stato epico, piangevamo tutti allo stadio. Rivedi mai la cassetta dell'addio?
“Ogni tanto capita perché i miei figli riguardano la cassetta. Sono un po’ titubante se guardarla o meno, ma alla fine mi fermo con loro e penso a ogni secondo della giornata: è la fine di una carriera e l’inizio di un’altra.  Sono in una giornata due cose importanti: una bella e una brutta".

(gazzetta.it)