BRUNO PERES: "Sarà un anno molto diverso dallo scorso, voglio tornare il Bruno che tutti conoscono e vincere qualcosa con la Roma" (VIDEO)

10/07/2017 alle 09:19.
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ROMA RADIO - Il brasiliano della Roma Bruno  ha rilasciato una lunga intervista all'emittente radiofonica giallorossa dal ritiro di Pinzolo, prima di scendere in campo per la seduta mattutina di allenamento in programma alle ore 9.30. Queste le sue parole:

La gente ti sta dimostrando molto affetto…
Ho notato che la gente mi sta trasmettendo un affetto diverso, un affetto buono e credo che questo sarà importante per cominciare bene la stagione. Quando c'è la gente che ti spinge è importante, ti dà più forza per raggiungere l'obiettivo che hai.

Voi esterni vi trovate bene con ?
Si, è un modulo che utilizza molto gli esterni. Sarà importante anche per noi, per fare la differenza. Stiamo ancora crescendo e abituandoci al suo lavoro. Credo che sarà importante.

E’ dura fare l’esterno con la difesa a quattro per un brasiliano?
Credo di si, a quattro puoi spingere, ma non tanto come a cinque, dove sei quasi una punta esterna e hai sempre tre dietro di te. Ci sono delle cose alle quali devi abituarti, non è difficile il lavoro da fare, devi essere concentrato per fare quello lì. La diagonale? Voglio sapere chi l’ha inventata (ride ndr).

Perché voi brasiliani avete difficoltà a fare la diagonale?
In Brasile normalmente non si fa la diagonale, in Sudamerica devi solo andare. E' una cosa importantissima che sto imparando qua, se hai qualità e impari anche a difendere diventi uno dei terzini più forti del mondo.

Forse per voi brasiliani la fase difensiva toglie un po' di gusto e gioia del calcio...
Per noi brasiliano che siamo sempre abituati a giocare, a dribblare, mantenere la concentrazione così alta è un po' faticoso ma ti devi abituare piano piano. E' una cosa difficile ma piano piano si arriva a fare questa bella diagonale (ride, ndr)

Su Cafù
E' un idolo e una persona fantastica, c'è un po' di pressione perché ha vinto tutto, possiamo imparare tantissimo da lui, era il Pendolino. Anche , con Cafù sono due esempi di terzini fortissimi e qualcosina devo prendere da loro

Preferisci il cross per far segnare oppure vai a fare gol tu?
Io preferisco andare sul fondo e fare assist. Fare il gol è importante, ma da terzino fare gol sempre è difficile, non ce l’ho sempre in testa. Devi essere decisivo e andare sul fondo per dare la palla ai compagni.

Quel gol con la ti ha creato qualche problema e qualche aspettativa in più?
Credo che tutti aspettano quella galoppata lì, non si può fare sempre. Dopo che fai un gol così tutti ti aspettano, non ti fanno partire, te ne mettono 2,3 là davanti e ti danno la botta quando parti. Ci devo provare sempre, la velocità ce l’ho. Dopo quel gol lì è diventata più difficile, tutti lo aspettano e non lo riesci a fare.

Quanto è diverso giocare nel Torino o nella Roma?
Ho sofferto un po’ lo scorso anno, a Torino non c’era la stessa pressione di qui. Mi dicevano: “Roma è una piazza difficile, ma è bello giocarci”. Mi piace, ti fa fare un salto di qualità. Lo scorso anno non è stato come volevo io. In questo giorno in Brasile ho riflettuto, ho parlato con mamma e papà, e credo che questo sarà un anno totalmente diverso.

Il tuo obiettivo?
Io voglio vincere qualcosa con la Roma. Voglio tornare ad essere quel Bruno di cui tutti erano innamorati. Sono nella strada giusta, senza parlare, ascoltando quello che mi dicono per crescere e per far sì che sia un anno totalmente diverso per me e per tutta la squadra.

Ti sorprenderebbe essere utilizzato in avanti?
Io l’ho fatto un po’ di volte, ho un passo più lungo. Voglio essere importante, voglio fare tante cose, sono più maturo. Credo di fare un grande lavoro quest’anno.

Sarà un nuovo anno della Roma brasiliana?
Ne parliamo nello spogliatoio, sarà un anno diverso per i brasiliani e per gli altri compagni. Quest’anno la Roma farà delle grandi cose.