Morte Astori, il procuratore di Udine: "Nessun segno di sostanze nella sua stanza. 3 anni fa caso analogo"

05/03/2018 alle 21:37.
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Il corpo di Davide Astori «è stato trovato nel suo letto, come se si fosse addormentato». Lo ha confermato oggi il Procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo. «La stanza era assolutamente in ordine. Non è stato trovato niente che ci facesse inquadrare il fatto come un'assunzione di sostanze che potrebbero aver provocato la morte. In ogni caso si tratta della morte di un ragazzo giovane di 31 anni e faremo tutti gli accertamenti che si possono fare».

La relazione della prima ispezione esterna eseguita ieri dal medico legale Carlo Moreschi non è ancora stata depositata. Informalmente però si è appreso che il medico non avrebbe rilevato nessun segno particolare. «Sembra che non abbia sofferto, come se fosse morto nel sonno. Questo rende inesplicabile la cosa accaduta a una persona così giovane», ha aggiunto De Nicolo. L'esame autoptico dunque dovrà accertare se si sia trattato di una morte cardiaca improvvisa, che non dà alcun tipo di sintomatologia, escludendo altre cause «che, se ci fossero, potrebbero essere evidenziate». Tuttavia, «al momento non emergono segnali di alcun tipo. Per questo abbiamo aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. È una prassi per poter disporre l'autopsia - ha spiegato ancora De Nicolo - . Il nostro dovere è accertare se è successo per una tragica fatalità che nessuno al mondo poteva impedire, e allora il fascicolo verrà archiviato, o se c'era qualcuno che avrebbe dovuto percepire qualcosa. In quel caso dovremmo vedere chi e cosa»


18.00 -  La Procura di Udine si era già occupata, nel 2015, di un caso analogo a quello del capitano della . Si trattava di un friulano di 20 anni, Fabio Zuccheri, originario di Crauglio, giovane promessa del calcio, del Sevegliano, squadra di Promozione regionale, morto il 5 agosto per un malore improvviso sul terreno di gioco, al primo allenamento della stagione. Lo ha ricordato il Procuratore De Nicolo.

Zuccheri si era accasciato a terra dopo un paio di minuti dall'inizio dell'allenamento ed era stato immediatamente, quanto inutilmente, soccorso. La Procura aveva inizialmente aperto un fascicolo per omicidio colposo e disposto l'autopsia. In quel caso erano state indagate anche tre persone: due medici liguri - prima di rientrare in Friuli il ragazzo aveva vestito le casacche di diverse squadre in Italia e da ultimo proprio in Liguria - e un dirigente sportivo. Le loro posizioni erano state poi archiviate proprio a seguito del responso dell'autopsia.

(ansa)

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