Figc, Tommasi: "Aver giocato in Nazionale è considerato un difetto. Mi piace pensare ad una rivoluzione del calcio"

15/01/2018 alle 16:07.
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RADIO ONDA LIBERA - Se Damiano Tommasi dovesse essere eletto come presidente della Figc: "Si tornerà a parlare di calcio in Federazione con un progetto a medio-lungo termine intervenendo in tutti i settori". Questo è stato assicurato da Tommasi, che il 29 gennaio sfiderà Cosimo Sibilia Gabriele Gravina per la presidenza federale. "La differenza con gli altri candidati? Il termometro della situazione in cui si trova il calcio. Nessuno dice che sono incapace ma l'handicap diventa quello di aver giocato fino alla Nazionale. Viene interpretato come un difetto". Essere il vertice della principale federazione italiana, per Tommasi è: "Un ruolo di grande responsabilità e sceglie il della Nazionale. Non deve essere vincolato e agire per trovare soluzioni".

Una sua elezione sarebbe anche una rottura definitiva con il passato, un punto chiaro anche a Tommasi che ha aggiunto al riguardo: "Sibilia è stato vicepresidente vicario di Tavecchio e Gravina ha fatto soprattutto opposizione. Siamo di fronte a candidature diverse dalla mia. A me piace pensare alla riorganizzazione generale del calcio. Spero che dopo il 29 gennaio si parli di calcio". Il presidente dell'AIC ha concluso dicendo: "Quanto c'è di politico in questa elezione? Purtroppo s'inserisce nella campagna elettorale per le politiche. Non è una buona cosa. C'è il riflesso delle promesse elettorali. Può essere un elemento di disturbo".