Dacourt: "Roma mi è rimasta nel cuore. C'è tanta pressione ma la squadra ha la qualità per risalire in classifica"

24/01/2016 alle 11:23.
dacourt

ROMA RADIO - L'ex centrocampista della Roma  è intervenuto ai microfoni dell'emittente radiofonica giallorossa. Queste le sue parole:

 Il gol alla
"Me lo ricordo bene. Fu il mio primo gol in maglia giallorossa, era una partita importante. Noi eravamo in lotta per lo scudetto e poco tempo prima avevamo perso una partita importante contro il Milan. Ma facemmo una grande partita e ancora oggi quando mi capita di incontrare tifosi della Roma, mi ricordano quel gol. Non mi capitava spesso di segnare, ma mi sono proprio goduto quella corsa sotto la ".

Le stagioni alla Roma
"A Roma sono state stagioni bellissime. Mi dispiace solo che non abbiamo vinto nulla. I tifosi sono appassionati, vivono il calcio in maniera viscerale. Non ho mai visto la gente così appassionata".

Il tuo addio alla Roma
"Il calcio è veloce, è sempre difficile andare via quando ti leghi a un ambiente dove stai bene. Io sono parigino ma la à di Roma è la più bella del mondo, se le cose vanno male te ne freghi di andartene ma da Roma... Voi siete sempre a Roma e forse non vi rendete conto. Il tempo si ferma. Roma è bellissima. I miei figli sono stati a Roma.Tutte queste cose ti vengono in testa in quel momento ed è difficile lasciare. Nel momento dell'addio mi sono commosso".

La Roma di oggi
"La Roma vive un momento difficile, ma ha le qualità per tornare in alto. E poi c'è Luciano Spalletti, che è bravissimo. A me è capitato anche di litigarci, perché lui è toscano e un po' permaloso, io poi nel suo primo anno ero in scadenza. Ma iniziò con delle difficoltà, poi facemmo addirittura il record di vittorie consecutive del campionato italiano, concludendolo con il derby. Giocavamo benissimo ed era bello allenarsi sotto la guida di un tecnico così bravo e così preparato come Spalletti. E' stato molto bello lavorare con lui e ne porto un ottimo ricordo".

Alla Roma ci sono due francesi: e
"Ho saputo che ha detto di ispirarsi a me. E questo è già un bel segnale, al di là che abbia citato me, cosa che ovviamente mi fa piacere. Perché ogni calciatore ha un ego molto sviluppato e quindi indicare una fonte d'ispirazione è segno di umiltà. Lui è un buon centrocampista, vedrete che quando si ambienterà darà tanto alla Roma. Ricordo che anche Mexes ebbe delle difficoltà d'inserimento, ma poi ha dimostrato tutto il suo valore. si è imposto subito, ma per lui è stato più semplice perché viene da Parigi, ha già giocato in Nazionale, è abituato alle pressioni e ha fatto vedere subito le sue qualità".

Un saluto ai tifosi della Roma
"Io ringrazio i tifosi della Roma. Li ringrazio perché sono bravissimi anche se qualche volta sono eccessivi. Ma è come in amore, quando c'è passione ti capita anche di arrabbiarti con tua moglie. Mi sono rimasti nel cuore, come la Roma"