Vucinic ha guarito la Roma dal mal di Totti e Toni

22/02/2010 alle 15:14.

CORSERA - I numeri continuano a dire che, con Francesco Totti in campo, la Roma è più forte e più vincente: 33 punti nelle 15 presenze del capitano, con una media-gara di 2,2. I 188 gol segnati in 434 presenze in serie A rendono ridicolo (o, peggio ancora, in malafede) sostenere il contrario. Però uno dei grandi meriti della gestione di Claudio Ranieri è avere plasmato un gruppo che— come ha scritto ieri Mario Sconcerti sul Corriere della Sera — considera «un privilegio quando (Totti; n.d.r.) gioca e non un’assenza quando manca».

La Roma senza il suo capitano ha fatto 17 punti in 7 giornate, con una media di 1,7 a gara. Di più: ha imparato a giocare senza di lui, pur tra tante difficoltà. Le prime tre gare senza Totti, arrivate dopo l’infortunio in Roma-Napoli, sono state tre disfatte: 1-2 contro il Milan, 0-1 contro il Livorno, 1-2 contro l’Udinese. Sono le ultime tre sconfitte subite dai giallorossi in campionato: da lì in poi, dodici vittorie e tre pareggi. In assenza di Totti, sono andati in gol Vucinic e Perrotta (3), Toni (2), Pizarro, De Rossi, Riise e Okaka (1). Particolarmente importante è stata l’esplosione di Mirko Vucinic. Accusato spesso di essere talentuoso ma inaffidabile, il montenegrino si è caricato la squadra sulle spalle nel momento di massima emergenza in attacco. Cinque gol in campionato non sono tanti, ma bisogna considerare il loro peso specifico: Roma-Bologna 2-1, Inter-Roma 1-1, Atalanta-Roma 1-2, Fiorentina-Roma 1-0 e Roma-Catania 1-0. Nessun gol inutile, 9 punti garantiti alla classifica giallorossa. In stagione Vucinic ha segnato anche tre gol in Europa League (Gent, Basilea e Panathinaikos) e due in Coppa Italia (Triestina e Udinese). Claudio Ranieri, che lo ha potuto utilizzare da prima punta, da seconda punta e anche da esterno sinistro nel 4-2-3-1, ne sta gestendo il minutaggio con la precisione di un orologio svizzero.

Non può prescindere dalla sua presenza in campo, anche perché né Toni né Totti sono ancora pronti per ritornare in campo, Julio Baptista ha segnato il primo gol in campionato (contro il Palermo) il 13 febbraio e Menez continua a deludere partita dopo partita, ogni volta che gli viene data una nuova occasione. Il mercato di riparazione aveva messo nelle mani di Ranieri una coppia d’attacco potenzialmente esplosiva: Toni & Totti. I due campioni del mondo 2006, invece, non hanno giocato insieme neppure un minuto. Il primo sarà forse a disposizione per Napoli, il secondo spera di rientrare in Roma-Milan, ma nessuno fa più previsioni.

Ieri, oltre a Totti e Toni, non si sono allenati a Trigoria anche Julio Sergio e Pizarro. Il cileno (affaticamento muscolare al polpaccio) è l’unico che potrebbe essere recuperato per giovedì sera, nel ritorno di Europa League contro il Panathinaikos (andata: 3-2 per i greci). Mexes dovrebbe dare un turno di riposo a Juan, da valutare l’utilizzo di Perrotta che contro il Catania ha giocato 23’, peraltro rendendosi utile, sempre alle prese con la protusione discale alla base del collo.