Roma, si scalda De Rossi

02/12/2009 alle 03:37.

CORSPORT (G. D'UBALDO) - E’ la sua partita, quella che sente di più, quella che gli fa battere il cuore, che gli toglie il sonno, che lo rende inquieto. An­che se negli ultmi tempi Daniele De Rossi è migliorato molto dal punto di vista emotivo quando in­contra la Lazio. Ma quella inquie­tudine se la porta dietro dai tem­pi delle giovanili. Derby che la­sciavano il segno sull’umore, nel bene e nel male, per tutta la set­timana. Poi il passaggio in prima squadra, ha vinto e ha perso. Il successo più bello di sicuro resta quello del 26 feb­braio 2006, quando tutta la Roma fe­steggiò sotto la cur­va sud indossando la maglia di Totti, che era in tribuna infortunato. Danie­le indossò anche un’altra maglia, una t- shirt bianca con un numero: ­16. Era ..



Oggi non è a quei livelli, il vantaggio della Roma è la me­tà, ma la differenza attuale è evi­dente tra le due squadre. Eppure non si fida della Lazio e di quella inquietudine che lo ac­compagna sempre nel derby. Il suo unico gol nella stracittadina è stato un gol gonfio di rabbia, se­gnato l’undici aprile scorso, otto mesi fa. Un gol inutile, che non evitò alla Roma una delle più pe­santi sconfitte degli ultimi tempi: 4-2. con quel gol tentò una difficilissima rimonta, portò la Roma sul 3- 2 a dieci minuti dalla fine, ma poi il quarto gol di Kolarov mise definitivamente in ginocchio la squadra di Spalletti. Quel derby, l’ultimo derby, per la Roma fu un incubo. Sotto di due gol dopo quattro minuti. I giallo­rossi sembravano in trance. E la Lazio ci arrivava dopo una crisi e un lungo periodo di ritiro a Nor­cia, sotto di otto punti proprio co­me ora. Per questo non si fida. Per questo come
considera la Lazio favorita.




Questo per lui sarà un derby speciale. Ranieri ha preferito ri­sparmiarlo contro l’Atalanta per averlo al meglio contro la Lazio. E proprio nel derby ta­glia il traguardo delle duecento presenze nella Roma. Dopo
c’è lui, nella Lazio non ci sono giocato­ri così radicati nel­la
à, nello spo­gliatoio, con un senso di apparte­nenza come lo han­no i due giocatori più rappresentativi alla Roma. Per questo e sono i gioca­tori che il derby lo sentono di più. Da­niele è pronto, per dare il suo contri­buto alla Roma che senza di lui ha vin­to le ultime due partite, per aggiungere la sua qualità a una squadra che si sta ritrovando. Domenica sera ci sa­rà da lottare, Daniele sa come vanno queste sfide, sa come la Lazio quando affronta la Roma riesce sempre a fare la partita della vita. Ora che è andato via Aquilani, sono rimasti solo e a rappresentare la romanità in questo derby. Una responsabilità in più, nei con­fronti della à e dei tifosi. le responsabilità se le è sempre assunte, sin da giovanis­simo. Oggi, che è uno dei leader incontrastati, ancora di più.